{"id":2496,"date":"2021-11-15T22:40:37","date_gmt":"2021-11-15T22:40:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?p=2496"},"modified":"2021-11-16T15:36:42","modified_gmt":"2021-11-16T15:36:42","slug":"sofferenza-amore-lungo-il-fiume-di-mario-luzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2021\/11\/15\/sofferenza-amore-lungo-il-fiume-di-mario-luzi\/","title":{"rendered":"Sofferenza-amore. Lungo il fiume di Mario Luzi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2496\" class=\"elementor elementor-2496\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4a6c536c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4a6c536c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-45f5597e\" data-id=\"45f5597e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-499697fe elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"499697fe\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt; text-align: right;\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Garamond, serif; font-size: 16px; text-align: right; text-indent: 14.2pt;\">di Enrico Palma<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Chi esce vede segni inaspettati,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">toppe di neve sopra i monti. Il freddo<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">di Pasqua \u00e8 crudele con i fiori,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">fa regredire i deboli, i malati<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">e pi\u00f9 d\u2019uno dimessa la speranza<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">rabbrividisce dentro sciarpe e baveri.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Sembra il racconto in versi di un paesaggio, un quadro di veduta, una sinfonia manchevole della melodia dei violini e carica della straziante voce di un oboe soccombente sotto il tuonare degli ottoni. \u00c8 primavera, almeno secondo il calendario astronomico, ma non per il\u00a0<em>divenire<\/em><i>.\u00a0<\/i>Dopo lungo tempo, ci suggerisce la poesia, usciti da un profondo letargo invernale, ci\u00f2 che si vede non \u00e8 quello che si sperava di osservare, non \u00e8 il panorama che si desiderava contemplare, quando, due stagioni prima, ci si era addormentati pieni di ottimismo verso il futuro. Ma colui che esce, da casa propria, dal paese, semplicemente dalla consunzione del freddo di s\u00e9 in quanto singolarit\u00e0 inesaudita, coglie segni inattesi. Vede che la stagione presente non \u00e8 quella che dovrebbe essere. Cosa \u00e8 cambiato? Cosa c\u2019\u00e8 di diverso rispetto alla primavera in cui il rigoglio dei fiori e il raggio di sole ci hanno chiamati al risveglio, alla sortita da noi stessi? Cosa delude la nostra vista? Le cime dei monti sono innevate, segno evidente che l\u2019inverno si protrae ancora duro e ostinato. Si doveva stare chiusi per qualche tempo in pi\u00f9 nel giaciglio, al sicuro dalle cattive sorprese di un tempo incomprensibile e ammattito.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 Pasqua, segno inequivocabile di rinascita, il giorno nel quale per essenza ci\u00f2 che era morto torna a nuova vita, risorge dalla defezione, monda il sangue del sacrificio trasfigurandolo in luce. La Pasqua di cui ci parla Luzi \u00e8 per\u00f2 di tutt\u2019altro genere e natura. Una Pasqua la quale, piuttosto che far avanzare i morti verso la vita, ferma chi \u00e8 gi\u00e0 nato, provoca nuovamente il brivido di paura che essi avevano gi\u00e0 conosciuto e che credevano nel giorno della Luce di essersi lasciati alle spalle. Il freddo del giorno di Pasqua \u00e8 anche\u00a0<em>crudele<\/em><i>.\u00a0<\/i>Lo sapeva anche Eliot che\u00a0<em>april is the cruellest month<\/em>, aprile che spesso \u00e8 il mese della Pasqua, che sferza i fiori appena nati e che dovrebbe accompagnare dolcemente a crescere, a effondere profumi, a rinverdire l\u2019aria, ma che in verit\u00e0 nasconde una folle e insensata brama di vita. I deboli che desiderano la forza, promessa dal calore in arrivo con il cambio di stagione, sono costretti a differire\u00a0<em>sine die<\/em>\u00a0il giorno del loro rinfrancamento. I malati, ai quali pi\u00f9 di tutto la Pasqua lascia in pegno il sigillo della vita, vedono allontanarsi la guarigione sul vento freddo che li atterra ancora. Il freddo di Pasqua, che la Pasqua stessa non \u00e8 stata in grado di scacciare, toglie a tutti la\u00a0<em>speranza<\/em>. La Pasqua, che dovrebbe dotare di un corpo chi ne era stato privato, rigenerare la carne del Figlio sacrificata al suo popolo per essere il Dio-con-loro, compiere il destino della divinit\u00e0 tra la morte e la resurrezione, manca l\u2019appuntamento con il proprio giorno. \u00c8 una Pasqua\u00a0<em>crudele<\/em>, che arriva ma non rende ci\u00f2 che ha promesso. Una Pasqua dimidiata, un\u2019elargizione a met\u00e0, un sole comparso sul filo dell\u2019orizzonte ma troppo pallido per dirsi pienamente sorto. Gli uomini, pur coperti tra\u00a0<em>sciarpe e baveri<\/em>, non hanno il fuoco dentro di s\u00e9 per potersi riscaldare e reggere ancora, poich\u00e9 il giorno che aspettavano ha steccato la giustezza del suo arrivo al momento opportuno.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Se per\u00f2 non pu\u00f2 essere Pasqua ogni giorno, bisogna trattenere il numero dei Venerd\u00ec. Bisogna tentare di porre un freno al dolore con la speranza che la passione in qualcosa sar\u00e0 pur servita. Eppure quando la speranza \u00e8 impedita da segni inattesi, quando il freddo punge in luogo di un tepore annunciato come sollievo dal gelo e preludio al vero fuoco, la sensazione \u00e8 quella di un\u2019inutile sopportazione, di trovarsi in un limbo incomprensibile. Il Venerd\u00ec, il giorno del dolore, lo abbiamo passato, ma la Pasqua che doveva arrivare tarda a venire. Quella che Luzi ci descrive \u00e8 una dimensione di infrangibile sospensione, come un corpo in caduta libera che impatta su un terreno che non gli appartiene e che aspira a sollevarsi per poter scendere ancora, verso il proprio elemento naturale e a cui tende davvero. Non c\u2019\u00e8 spazio alcuno per la gioia, bens\u00ec per un mesto sorriso di chi ha superato il male, ne porta dentro di s\u00e9 ancora i segni e teme che i germogli di un tempo nuovo seminati in un\u2019epoca di dolore muoiano sul nascere. Nel giorno della luce, in definitiva, <em>c\u2019\u00e8 gelo in Dio.\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Se t\u2019incontro non \u00e8 opera mia,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">seguo il corso di questo fiume rapido<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">dove s\u2019insinua tra baracche e tumuli.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Nell\u2019opera del mondo, per citare un altro Luzi, il poeta ci parla di un incontro. Non si tratta di una giustificazione. Non \u00e8 il responsabile del fatto, con tutto ci\u00f2 che comporta il lessico degli incontri umani, sguardi di odio, di affetto, abbracci, pulsioni, sgomento,\u00a0<em>amore<\/em>. Il poeta ha seguito il corso del fiume, che scorre rapido tra enti in rovina, provvisori e stanchi della loro forma, baracche di fortuna dove si pesca o si va caccia, tumuli di sassi e materia organica, di roba da buttare. Ci\u00f2 che importa \u00e8 che egli segue questo fiume, un moto umano e universale che d\u00e0 il titolo alla poesia e ne spiega il senso. L\u2019opera non \u00e8 sua ma del fiume, il quale, seguendolo, ha fatto s\u00ec che l\u2019incontro avvenisse, che la sciagura o la fortuna si compisse, che l\u2019opera a lui destinata si realizzasse. Al posto di una certezza il poeta pone un\u2019eventualit\u00e0, aperta dal\u00a0<em>se <\/em>e lasciata defluire tra le acque e le case di questo panorama desolato.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Son luoghi ove il girovago, flautista<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">o lanciatore di coltelli, avviva<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">il fuoco, tende per un po\u2019 le mani,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">prende sonno; il vecchio scioglie il cane<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">lungo l\u2019argine e guarda la corrente<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">e l\u2019uomo in piedi sulla chiatta fruga<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">il fondo con la pertica e procede<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">ore e ore finch\u00e9 nelle casupole<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">sulla tavola posano le lampade.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Luzi elenca gli uomini dalla speranza dimessa, che hanno creduto nella salvezza in bocca al mattino abortito della Pasqua. Sono i luoghi dei circensi, o dei tanti quadri del Picasso\u00a0<em>blu<\/em>, immagini intrise di tragico, di uomini che dovrebbero essere felicit\u00e0 diramante e invece finiscono per farsi subissare anche loro dal gelo del mondo. A turno, lungo il fiume, compiono l\u2019azione che a loro meglio si addice: riscaldarsi, merito di chi viaggia e di chi si muove molto, e che alla fine del giorno trova dimora nel luogo in cui decide che essa si trovi; fare suono con se stessi, dare voce al s\u00e9, parlare, gridare al mondo con musica di sillabe per udire il suono altrui e venire uditi. Bisogna tendere le mani, sgranchirsele per il freddo e tenersi pronti a suonare, e tenderle anche per la presenza altrui, per averle ferme e calde cos\u00ec da poter stringere con vigore; riposare, accontentarsi della fatica dell\u2019oggi e rimettersi in forze per quella del domani, il lanciatore che fa del guizzo e della precisione, del pericolo e del rischio, il proprio\u00a0<em>specimen<\/em>\u00a0esistenziale. I luoghi del fiume dove il poeta viene condotto dal suo scorrere, a cui come detto deve obbedire, gli suggeriscono il vecchio, il quale di infide stagioni e di false promesse consumate dalla speranza, ancorch\u00e9 sottratte dal tempo, ne ha viste molte, e che si ferma a contemplare la corrente, questo divenire inesorabile che apparenta il nulla all\u2019essere. C\u2019\u00e8 anche un uomo che, diversamente dal vecchio che lascia il cane libero di andare lungo l\u2019argine, sta invece ritto sulla sua barca, intento a scandagliare il fondale, a tastare fino a sera ci\u00f2 che la superficie nasconde agli occhi, i quali non sanno nulla di cosa giace sotto la patina appena increspata del fiume in divenire.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Luzi ci propone dunque figure di azione, di intervento e di presa sulla vita, chi viaggia, chi suona, chi rischia, e in pi\u00f9 due figure teoretiche, l\u2019una di saturnit\u00e0 contemplativa, l\u2019altra di analisi attiva sul mondo. I luoghi del fiume e dei primi incontri sono la sintesi del destino umano e che \u00e8 il nostro orizzonte, la nostra opera mondana. Girovagare poich\u00e9 nomadi per natura, cantare perch\u00e9 dotati delle parole con cui intercettare l\u2019afflato che si solleva dal mondo verso Dio e dire le cose a noi stessi e all\u2019essere, rischiare perch\u00e9 mortali sostanziati dal limite che cercano calore, invocano la musica, reclamano il riposo. Anche qui la dialettica del\u00a0<em>trattenimento<\/em>, strutturante la poesia, definisce i personaggi: il girovago si ferma e si prepara un giaciglio per la notte; il flautista tende le mani nell\u2019imminenza di suonare; il lanciatore di coltelli reclama per s\u00e9 un po\u2019 di calma. Alla condizione umana appartiene la contemplazione, che \u00e8 cosa dei vecchi e dei saggi, ma direi anche sopravanzare la teoria e anticipare le risposte con la prassi della ricerca, persino se estenuata per un tempo lungo quanto lo \u00e8 la nostra dimora transeunte presso il fiume e che coincide con il tempo della nostra vita.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Tale \u00e8 dunque l\u2019opera del fiume, una sintesi con cui Luzi propone il vivere umano nel Tempo, tentando di vivere in esso e nel frattempo di coglierne le ragioni pi\u00f9 profonde, ammirando e studiando.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Il paesaggio \u00e8 quello umano<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">che per assenza d\u2019amore<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">appare disunito e strano.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 realmente un paesaggio, un paesaggio umano, propriamente umano? Luzi, in questa dislocazione fluviale, descrive la presenza umana in esso ma ne specifica il senso. Questo paesaggio trattenuto in se stesso, in cui \u00e8 in atto il tradimento pasquale della rinascita e della comparsa di forze nuove e fresche, che appare\u00a0<em>disunito <\/em>e perci\u00f2 anche irriconoscibile, ha una causa ben determinata per il suo essere in questo modo, essere cio\u00e8 cos\u00ec curiosamente\u00a0<em>poco umano<\/em><i>.\u00a0<\/i>Luzi imputa tutto ci\u00f2 alla mancanza d\u2019amore, che la sapienza greca, sin dai pensatori delle origini (penso a Eraclito e a Empedocle), o la riflessione neotestamentaria (mi riferisco all\u2019ontologia dell\u2019amore in Giovanni), hanno inteso come principio ontologico di addensazione della realt\u00e0, ci\u00f2 che ne risolve i conflitti, ne ripiana le contraddizioni e ne acquieta il turbinio pulviscolare. L\u2019amore che renderebbe umano il paesaggio \u00e8 svanito: il mondo trasalisce a ogni presenza ricacciata indietro nel corso del fiume, gli uomini hanno perduto l\u2019essenza del loro parlare, divenuto vacuo stridio di masse amorfe e respiri sonori lasciati andare per i fluidi. La mancanza d\u2019amore dai luoghi del fiume, e quindi dal mondo, ha determinato la scomparsa della speranza, realmente salpata per altri lidi. L\u2019amore vacante, concetto di unione e parificazione degli elementi, ha reso la primavera infelice, gli uomini tristi, i deboli pi\u00f9 fiacchi e i malati pi\u00f9 bisognosi. La mancanza d\u2019amore che ha un altro nome, pi\u00f9 oscuro e basale, ma in fondo quello pi\u00f9 vero: dolore.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 impossibile, date queste premesse, eludere il riferimento a un\u2019altra, grande poesia di Luzi, la tenera e bellissima\u00a0<em>Aprile-amore<\/em>, nella quale l\u2019aprile di cui parliamo viene assimilato in un unico concetto con l\u2019amore venuto meno di questa poesia. L\u00ec l\u2019amore aiutava a vivere e appunto a\u00a0<em>durare<\/em>, a stare per qualche tempo in pi\u00f9 qui su questa terra disunita dalla carenza d\u2019amore e dissodata dall\u2019aratro inglorioso della sofferenza. L\u00ec l\u2019amore annullava e dava principio. \u00c8 di questo aprile che ci parla Luzi, di tale mese terribile a cui corrisponde una parte della vita, forse tutta, in cui sofferenza e amore diventano le due teste del problema, le forze coesive della natura come anche le cause desolanti della sua stessa devastazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Tu come t\u2019aggiri solitaria.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 nuovamente al tu di prima che Luzi si rivolge, a un tu che adesso capiamo essere al femminile. Si aggira solitaria la donna d\u2019amore, la creatura amata dal poeta, anche lei colpita dal patema della mancanza. Si aggira, come il girovago che si era fermato ad accendere il fuoco presso il giaciglio nel quale avrebbe passato la notte, ed \u00e8 sola. Ma \u00e8 tale perch\u00e9 cos\u00ec vuole, perch\u00e9 ha rifiutato o \u00e8 stata rifiutata? In questa danza di presenze incoglibili e scampanii nel vento freddo di un inverno tardivo, l\u2019assenza d\u2019amore priva i corpi del contatto, dell\u2019unione nutriente che reciprocamente avvinghia gli esseri e dona loro vita, li fa vibrare insieme e ricrea l\u2019anima per accogliere la Pasqua e attendere la speranza. Questo paesaggio\u00a0<em>disunito e strano<\/em>\u00a0separa nella solitudine coloro che si amano o, meglio, vorrebbero amare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Luzi ci aveva detto, riannodandoci al verso che aveva preparato l\u2019ingresso di questo tu, che l\u2019incontro, anche se fosse avvenuto, non sarebbe stato\u00a0<em>opera sua<\/em><i>.<\/i>\u00a0L\u2019incontro sarebbe avvenuto tramite il fiume, seguendo il quale avrebbe anche potuto, magari, imbattersi in lei, presenza sgradita o benedetta al punto da donargli salvezza. \u00c8 nella potenza del\u00a0<em>come<\/em>, taciuta e allo stesso tempo cos\u00ec eloquente, che consiste per\u00f2 il segreto di questo incontro non accaduto ma desiderato. Il corso del fiume non ha permesso che l\u2019io del poeta e il tu del suo amore si incontrassero. Pensando a Buber, il fiume come divenire senza coesione amorevole \u00e8 una\u00a0<em>Zwischenheit<\/em>\u00a0sbagliata, una trait\u00e0 infondata. La solitudine va lenita ma la cura va cercata altrove, nell\u2019amore che in questa occasione non deve\u00a0<em>dare<\/em> principio, ma\u00a0<em>essere principio.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 pi\u00f9 chiaro che mai, la sofferenza<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">penetra nella sofferenza altrui<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">oppure \u00e8 vana\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u2013 solo vorrei non come fiume freddo,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">ma come fuoco che comunica\u2026<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Arriviamo al nucleo della poesia, al suo cuore adamantino. Luzi afferma con forza che la verit\u00e0 del suo verso \u00e8 lampante. Mai prima d\u2019ora \u00e8 stato cos\u00ec chiaro, mai come adesso la verit\u00e0 rifulge tanto chiaramente, essendosi aperto lo spiraglio alla comprensione nel quale risiede, del resto, il miracolo della parola poetica. La sofferenza \u00e8 un fatto transitivo, che penetra nei corpi e si infigge poi nella carne, nelle ossa, nel sangue, fino a irrorare l\u2019intera consistenza del nostro essere, come un altro fiume in piena, tracimante e pi\u00f9 maestoso. La penetrazione della sofferenza \u00e8 il conio dell\u2019incontro, il suo vessillo. L\u2019incontro, che non era opera del fiume e nemmeno dell\u2019amore, \u00e8 opera della sofferenza. Non \u00e8 un fiume, infatti, algido e di moto modesto, ma furioso, una fiamma che arde e consuma, che comunica le anime le une alle altre e poi le riunisce nel principio divino e amorevole. Il segreto della sofferenza, il suo senso, \u00e8 di incontrare l\u2019altro, di essere condivisa e raccontata, di fare della propria materia dolorosa e inestinguibilmente individuale un\u2019opera collettiva.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La sofferenza, pensando al Wilde del\u00a0<em>De Profundis<\/em>, \u00e8 l\u2019ultimo dato della vita, ci\u00f2 che resta quando ogni cosa a questo mondo ci \u00e8 stata tolta. Se tuttavia la poesia tace su una possibile semantica del dolore, ci\u00f2 che esclama con decisione \u00e8 un\u2019ermeneutica della fatticit\u00e0 esistenziale intesa come abbattimento della resistenza al dolore che gli altri oppongono e generano in noi. Se l\u2019assenza d\u2019amore disumanizza il mondo, ci \u00e8 data un\u2019ultima \u00e0ncora a cui aggrapparsi, quella sofferenza disposta a penetrare e a farsi penetrare, a comunicarsi e a farsi parola, a lenire il vagare solitario relegato in questo tempo di attesa che nulla sa della Pasqua e di ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 oltre la crudelt\u00e0 di aprile. Che significa tuttavia che la sofferenza ha un senso solo quando scambiata? Non \u00e8 il dolore una prigione in cui si abita con la sola compagnia di se stessi e dei motivi spesso inspiegati del perch\u00e9 del nostro soffrire in essa? Non viene il dolore inferto da quell\u2019altro a cui dovremmo dare la sofferenza nel tentativo di attribuirle un senso, consapevoli che in realt\u00e0 \u00e8 proprio in quel tu che giace la radice di ogni dolore pensabile e, espungendolo dal nostro orizzonte, anche la possibilit\u00e0 di risparmiarcelo? Ma il fuoco del dolore che arde l\u2019altro, accostato al mio dolore, dice Luzi, invece di bruciarmi mi riscalda.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Amore difficile a portare,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">difficile a ricevere. Se osa<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">si turba, sente il freddo della serpe,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">ma se non osa volge inappagato,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">preme d\u2019et\u00e0 in et\u00e0, di vita in vita.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">C\u2019\u00e8 una forma vicaria di dolore, una rappresentazione pi\u00f9 ristretta e quindi pi\u00f9 precisa del paesaggio sospeso e inerme che Luzi compone in questa poesia. I versi successivi sono la lucida presa di coscienza dello scacco che \u00e8 il vivere, e soprattutto dell\u2019amore che unisce e separa, il sentimento pi\u00f9 radicale e intenso che a volte ci avvicina agli esseri benedetti dal nostro incanto ma che in realt\u00e0 ce ne allontana, provocando con ci\u00f2 i dolori insopportabili della separazione, del rifiuto, del pi\u00f9 crudele abbandono. L\u2019amore \u00e8\u00a0<em>difficile<\/em>, in qualunque senso lo si voglia intendere;\u00a0<em>difficile <\/em>a covare dentro di s\u00e9, sopportare, manifestare, persino reprimere;\u00a0<i>difficile<\/i>\u00a0ad accogliere, perch\u00e9 se non si ha in s\u00e9 lo stesso sentimento l\u2019altro ci disturba, ripugna, insolentisce. Luzi descrive allora il momento cosmico e topico della decisione a muoversi quando si ama qualcuno, con una poesia-microscopio che, dalle distanze da cannocchiale con cui ci aveva fatto vedere le leggi universali degli astri, si focalizza sulla dinamica dell\u2019io-tu sorretta dal sentimento amoroso. Quando l\u2019amore \u00e8 dentro di s\u00e9, il dubbio che attanaglia \u00e8 di fare il passo avanti: se lo si fa, si ferisce la comunque sterile contemplazione di un sentimento astratto e privo di contenuto reale; se si rimane inermi, genera rimorso e rammarico, e attanaglia come un peso strozzante in tutte le et\u00e0 della vita e da questa vita a un\u2019altra ancora. Che resta dunque da fare, in questo mondo in cui amare fa soffrire e soffrire sensatamente \u00e8 la verit\u00e0 da proteggere e tenere ben salda come bussola esistenziale?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Il fiume corre, snoda le sue rapide,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">la famiglia raccolta per la cena<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">brucia l\u2019attesa, si divide il cibo.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Tuona, a tratti pioviggina. Cresce erba.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><i><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">In questo mondo nel quale \u00e8 verit\u00e0 inconcussa che quando amiamo facciamo del male o ne subiamo a nostra volta, venendone colpiti spesso a morte e feriti al punto da desiderare una fredda e perenne Pasqua, per paura che il calore porti con s\u00e9 nuovi amori e quindi nuovi motivi di dolore, Luzi ritorna al fiume, allo scorrere delle cose che \u00e8 oltre noi, allo stare dalla parte di Eraclito e, come capiamo, di Spinoza, nell\u2019accettazione dell\u2019intero come opera necessaria del cosmo. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una famiglia, la quale, fattasi sera,\u00a0<em>brucia<\/em>, consuma in quanto metafora dell\u2019<em>insieme<\/em>, l\u2019attesa di quella Pasqua calda in cui si sperava ardentemente. Si divide il cibo, metafora di quello che resta in questa mancata primavera sferzata dal gelo e di cuori infranti. La natura, oltre l\u2019umano e la miseria dei suoi sentimenti, non si avvede di questa disunione generata dalla codardia o dalla saggezza di non amare e di non condividere il dolore. Procede indisturbata con il colpo di tuono, con quella pioggia che scioglier\u00e0 comunque le ultime nevi sulle cime dei monti. L\u2019immagine con cui Luzi ci congeda \u00e8 bellissima: cresce l\u2019erba, infatti, e con essa anche la vita, che questa poesia ha espresso come renitenza esistenziale di chi, avendo sofferto, si chiede se valga la pena sperare nel sogno mortifero di una Pasqua totale, in un\u2019epifania del divino nel s\u00e9 come totalit\u00e0 appagante e momento risolutivo per la salvezza, e che si spera con ogni stilla di energia vitale che abbia nome amore, che abbia, dico meglio, il nome che il nostro amore ha dato all\u2019altro che amiamo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Non possono essere tutti i giorni Venerd\u00ec di dolore, n\u00e9 Pasqua di gioia. La poesia non propende verso nessuno dei due. Eppure, la desolazione spinge a qualcosa, a fare in modo che l\u2019incontro con il tu, se non altro, sia cognizione dell\u2019<em>opera mia<\/em>. A essere fuoco.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">* La poesia si trova in M. Luzi,\u00a0<em>Onore del vero<\/em>, in\u00a0<em>Le poesie<\/em>, Garzanti, Milano 2020, pp. 231-2.<\/span><\/p>\n<p><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico Palma \u00a0 \u00a0 Chi esce vede segni inaspettati, toppe di neve sopra i monti. 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