{"id":2504,"date":"2021-11-15T22:45:59","date_gmt":"2021-11-15T22:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?p=2504"},"modified":"2021-11-16T09:13:48","modified_gmt":"2021-11-16T09:13:48","slug":"una-rondine-fa-primavera-su-the-happy-prince-di-oscar-wilde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2021\/11\/15\/una-rondine-fa-primavera-su-the-happy-prince-di-oscar-wilde\/","title":{"rendered":"Una rondine fa primavera. Su The Happy Prince di Oscar Wilde"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2504\" class=\"elementor elementor-2504\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-9ff736b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"9ff736b\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-daeabd6\" data-id=\"daeabd6\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2027f268 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2027f268\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: right;\" align=\"center\"><b style=\"font-family: Calibri, sans-serif; font-size: medium; font-style: normal; font-variant-caps: normal;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/b><span style=\"font-family: Garamond, serif; font-size: 16px; text-align: right;\">di Enrico Palma<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: right; text-indent: 14.2pt;\" align=\"right\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Beati i puri di cuore,<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: right; text-indent: 14.2pt;\" align=\"right\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">perch\u00e9 vedranno Dio.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: right; text-indent: 14.2pt;\" align=\"right\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Mt 5, 8<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Il genio di Oscar Wilde non ha bisogno di presentazioni. N\u00e9 tantomeno il suo personaggio, che va di pari passo con la sua opera e il suo destino di ascesa e caduta, un uccello che, come un superbo fuoco d\u2019artificio, ha saputo volare fino alle sfere pi\u00f9 alte del cielo prima di esplodere in mille colori e precipitare rovinosamente nelle paludi pi\u00f9 torbide. E tuttavia, nell\u2019estrema variet\u00e0 di opere e simbolizzazioni che Wilde ha realizzato, per il teatro, i lettori o pi\u00f9 in generale per lo scandalo in societ\u00e0, stupisce una piccola raccolta di favole pensate inizialmente per i suoi figli e poi per un pubblico di lettori pi\u00f9 ampio. Ogni favola \u00e8 densa di morale, ma ce n\u2019\u00e8 una, quella eponima dell\u2019intera raccolta e che contiene l\u2019epiteto al contempo tragico e nobile che la storia ha attribuito al suo autore, che svetta su tutte le altre, un vero tesoro, di una ricchezza persino pi\u00f9 preziosa dei gioielli indossati da uno dei suoi protagonisti, e cio\u00e8\u00a0<em>The Happy Prince.\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La favola favorisce diversi livelli di lettura, da una semplicemente ricreativa per trasmettere contenuti a giovanissimi lettori, piena di belle immagini e di sontuose metafore, a una molto pi\u00f9 profonda, che si serve per cos\u00ec dire del valore simbolico che il genere possiede e tale da renderlo oggetto di una riflessione ermeneutica pi\u00f9 ampia. Infatti mi spingo ad affermare che questa favola \u00e8 cos\u00ec bella, acuta e luminosa da custodire una verit\u00e0 fulgente. Cercher\u00f2 quindi di proporre una breve lettura di questo capolavoro, tentando di restituire un\u2019interpretazione che tenga conto della potenza metaforica, e anche metonimica, che al testo \u00e8 impossibile non riconoscere.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">1.\u00a0<em>Quando piange una cosa felice<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La vicenda \u00e8 ambientata in un\u2019imprecisata citt\u00e0 del Nord, molto probabilmente nella feroce critica wildiana proprio la sua citt\u00e0 d\u2019elezione, Londra. In citt\u00e0 sta per arrivare l\u2019inverno e le rondini si apprestano a lasciarla per climi pi\u00f9 caldi, progettando di migrare verso l\u2019Egitto. Svetta imperiosa una statua, una presenza\u00a0<em>alta<\/em>, un aggettivo che suggerisce, posizionato come prima parola del testo, un\u2019altezza non soltanto in senso fisico e spaziale. Alla stregua di una statua di un re del mito, un imperatore romano o un dio olimpico, il Principe Felice emerge in tutta la sua smagliante figura. Fondamentale \u00e8 la descrizione che ne d\u00e0 Wilde: \u00abLui era tutto coperto di sottili foglie d\u2019oro fino, come occhi aveva due zaffiri lucenti, e un grande rubino rosso scintillava sull\u2019elsa della sua spada\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn1\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[1]<\/span><\/span><\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Tutti si compiacciono della sua bellezza, ma uno sciagurato Consigliere Comunale, becera rappresentazione di un\u2019intera classe politica, anche contro il parere del popolo, non si trattiene dall\u2019affermare che non fosse altrettanto utile. \u00c8 infatti questo uno dei temi caldi del testo, la divaricazione tra bellezza e utilit\u00e0. C\u2019\u00e8 anche una \u00absaggia madre\u00bb che prega il figlio di guardare il Principe Felice e smettere di versare lacrime, per il fatto che egli \u00abnon si sogna mai di piangere per nessun motivo\u00bb. Il figlio piangeva per la luna, antico\u00a0<em>topos <\/em>di incolmabile distanza e sede dei desideri irrealizzati. Ma ci sono soprattutto i bambini che contemplano estasiati la sua\u00a0<em>bella felicit\u00e0<\/em>, e con loro un \u00abuomo deluso\u00bb che fissandolo anche lui esclama quanto gli faccia piacere che qualcuno felice a questo mondo ci sia. Deluso da cosa? Dall\u2019amore, dalla citt\u00e0, dalla felicit\u00e0 stessa e dal sogno malsano e corruttivo che fa nutrire la speranza che la gioia sia possibile?\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Per gli orfani invece \u00absembra proprio un angelo\u00bb, un essere etereo e superiore, planato in questa cloaca di mondo per mostrare e guarire le miserie umane. Ma dinanzi a questa affermazione, e a quella successiva per la quale i bambini dicono di averlo visto\u00a0<em>in sogno<\/em>, un insegnante degli orfanelli, il Maestro di Matematica, disapprova che simili fantasie vengano sostenute, ovvero che si vedano angeli l\u00ec dove non esistono.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">In citt\u00e0 il Principe Felice viene quindi elogiato per l\u2019esempio di letizia che la sua figura promana, talmente ricco di gioielli e luce da rifulgere come un faro per le tristezze cittadine. Si tratta difatti di una citt\u00e0 in cui i politici agiscono a buon mercato, le madri consolano i figli per via dei desideri infranti, gli adulti sono delusi e i maestri educano male i bambini orfani e senza una casa. Una citt\u00e0 assai povera in innumerevoli sensi e sfumature.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Dopo aver introdotto il Principe e la sua citt\u00e0, insieme alle grame esistenze che si conducono in essa, Wilde ci presenta allora il secondo protagonista della storia, la carissima e dolce Rondine. Insieme alle sue compagne avrebbe dovuto molto presto partire per luoghi pi\u00f9 caldi. Tuttavia, rispetto alle altre, la Rondine ha atteggiamenti molto desueti e che sicuramente poco dovrebbero addirsi alla sua natura. Da sei settimane, ci informa il testo, le sue amiche erano partite per l\u2019Egitto, ma lei era rimasta poich\u00e9 innamoratasi di un \u00abbellissimo Giunco\u00bb di fiume, una scelta davvero insolita per un uccello migratorio abituato a spostarsi per lunghe distanze e a soffrire per la sedentariet\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Ma la delicatezza della Rondine, il suo spirito nobile e la sua purezza si manifestano sin dalle primissime parole che Wilde le fa pronunciare, rivolte al Giunco: \u00ab\u201cPosso amarti?\u201d disse la Rondine, che amava andare subito al sodo, e il Giunco le rivolse un profondo inchino. Cos\u00ec quella continu\u00f2 a volargli intorno, toccando l\u2019acqua con le ali e formando delle increspature d\u2019argento. Era il suo modo di fare la corte, e dur\u00f2 tutta l\u2019estate\u00bb. Chi mai sarebbe in grado, nel grigiore quotidiano e nella bassezza di sentimenti della nostra epoca, di chiedere a qualcuno il permesso di amarlo? Chi mai farebbe i voli della Rondine, la sua danza e i giochi d\u2019acqua sulla superficie del fiume inargentata come il suo sentimento? Il Giunco sembra ricambiare, ma \u00e8 un falso inchino il suo, poich\u00e9 piuttosto che dall\u2019amore veniva mosso dal vento, che gli faceva compiere ondeggiamenti male interpretati dalla Rondine come gesti di benevolenza amorosa nei suoi confronti. La vanit\u00e0 e l\u2019egoismo del Giunco, anche lui alto e bellissimo nel fiume, avevano illuso la povera Rondine, la quale credeva di poter trovare marito in lui, quando invece, accortasi delle difficolt\u00e0 di questo amore, e soprattutto dal suo giocare che l\u2019aveva ferita e delusa, lo lascia per volare in citt\u00e0. Ed \u00e8 qui che avvista per la prima volta la statua del Principe Felice: \u00ab\u201cMi sistemo qui\u201d esclam\u00f2; \u201cla posizione \u00e8 bella, con tanta aria fresca\u201d\u00bb. E plan\u00f2 proprio ai suoi piedi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Qui accade una cosa del tutto inaspettata, in totale contrasto con i bellissimi elogi che il popolo aveva tessuto del Principe e della sua presenza diramante ottimismo e pienezza. Credendo che piovesse, la Rondine viene raggiunta da pesanti gocce d\u2019acqua: \u00abAh! che cosa vide? Gli occhi del Principe Felice erano pieni di lacrime, e altre lacrime gli scivolavano gi\u00f9 lungo le guance d\u2019oro. Il suo viso era cos\u00ec bello alla luce della luna che la piccola Rondine fu piena di piet\u00e0\u00bb. La Rondine, dinanzi a quello spettacolo spiacevole e conturbante, veder piangere una cosa felice per fama e anche per essenza, si commuove profondamente. Perch\u00e9 mai il Principe piange? Cosa pu\u00f2 averlo mosso a lacrime cos\u00ec copiose e sofferte?\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">2.\u00a0<em>Stellare la notte<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 adesso che il Principe si presenta e racconta la sua storia. Era un principe in carne e ossa prima di morire ed essere collocato al centro della citt\u00e0, viveva a Sans-Souci, storico palazzo fatto costruire da Federico II di Prussia e che si trova nel meraviglioso parco di Potsdam, citt\u00e0 poco distante da Berlino. Il Palazzo, che di per s\u00e9 significa\u00a0<em>senza preoccupazioni<\/em>, era dunque la sua dimora, in cui \u00abil dolore non ha accesso\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Il luogo metaforicamente pi\u00f9 pregnante, persino pi\u00f9 importante del Palazzo in s\u00e9, \u00e8 per\u00f2 il\u00a0<em>giardino<\/em>, ed \u00e8 fondamentale rilevare cosa dice il Principe in proposito: \u00abIl giardino era circondato da un muro altissimo, ma io non ho mai domandato cosa c\u2019era dall\u2019altra parte, tanto era bello tutto quello che avevo intorno\u00bb. Al Principe era preclusa la possibilit\u00e0 di guardare il mondo di fuori perch\u00e9 separato da un muro invalicabile, talch\u00e9 la spensieratezza e l\u2019intenso appagamento che vi ricavava rendevano del tutto impossibile che egli si domandasse su cosa ci fosse oltre questo recinto di sacro piacere. Per questo lo chiamarono Principe Felice, perch\u00e9 non sapeva nulla del dolore, della sofferenza e del grido di disperazione di cui \u00e8 fatto il mondo. \u00abCos\u00ec vissi, e cos\u00ec morii. E ora che sono morto mi hanno messo quass\u00f9, cos\u00ec in alto che posso vedere tutte le brutture e la miseria della mia citt\u00e0, e bench\u00e9 abbia il cuore fatto di piombo non posso fare a meno di piangere\u00bb. Il Principe esce dunque da un giardino edenico, tale perch\u00e9 all\u2019affanno non era consentito l\u2019accesso, ed entra in citt\u00e0. Dal luogo\u00a0<em>felice<\/em>\u00a0e paradisiaco a quello buio, sofferto e\u00a0<em>infelice<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La Rondine pensa allora tra s\u00e9 e s\u00e9 perch\u00e9 mai il suo cuore non fosse d\u2019oro massiccio. \u00c8 possibile che tale sia divenuto per via delle lordure che il Principe, cuore puro, ha dovuto subire, al punto da tramutare l\u2019<em>aurum cordis<\/em>\u00a0nel metallo meno nobile che ci sia. Ma si sa che la nobilt\u00e0 risiede l\u00ec dove si \u00e8 disposti a rischiare scommettendo nel contrario, un po\u2019 come il formidabile gioco di scrigni shakespeariano in cui nel povero e insignificante piombo stava in gran segreto il cuore della bellissima Porzia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">A questo punto, iniziano quelle che potremmo definire le\u00a0<em>ambascerie caritatevoli <\/em>della Rondine. Incoraggiata dal Principe Felice, da fido messo differisce l\u2019imminente partenza per l\u2019Egitto e a scapito del freddo si dirige, all\u2019inizio un po\u2019 titubante, verso coloro che il Principe le chiede di raggiungere per prestare soccorso. Ci\u00f2 che conta rilevare \u00e8 che da una considerazione del Principe assolutamente positiva, tanto che si era detto che egli non avrebbe mai pianto, si passa allo scenario opposto, alla statua che piange e che chiede alla Rondine di compiere delle cose per lei, essendo piantato al centro della citt\u00e0 a guardare con enorme rammarico il dolore che la attanaglia e che mai, prima d\u2019essere fatto statua, aveva conosciuto. Dalla constatazione di una sofferenza si arriva, attraverso la figura intermedia della Rondine, all\u2019azione verso una guarigione concepita nel sollievo delle pene.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La Rondine deve per\u00f2 partire per l\u2019Egitto. \u00ab\u201cRondine, Rondine, piccola Rondine\u201d disse il Principe, \u201cnon vuoi restare con me una sola notte, e farmi da corriere? Quel bambino ha sete, e sua madre \u00e8 tanto triste\u201d\u00bb. La madre, una ricamatrice, avrebbe dovuto confezionare l\u2019abito per la \u00abpi\u00f9 bella damigella d\u2019onore della Regina\u00bb, ma il figlio ha la febbre e le chiede delle arance. Il Principe allora fa staccare il rubino dalla Rondine e glielo consegna per farlo recapitare alla povera madre sfinita dal lavoro. \u00ab\u201cFa un gran freddo qui\u201d disse; \u201cma mi fermer\u00f2 da te per una notte, e ti far\u00f2 da corriere\u00bb. Ed \u00e8 fondamentale ci\u00f2 che la Rondine confida al Principe dopo aver portato a termine quello che le era stato chiesto. \u00abDopodich\u00e9 la Rondine torn\u00f2 dal Principe Felice, e gli disse quello che aveva fatto. \u201c\u00c8 strano\u201d osserv\u00f2, \u201cma adesso mi sento bella calda, malgrado il gran freddo che fa\u201d\u00bb, al che il Principe risponde: \u00ab\u00c8 perch\u00e9 hai compiuto una buona azione\u00bb. Nell\u2019inverno della citt\u00e0 sferzata dal freddo della stagione avversa e soprattutto da quello del dolore, la buona azione, la generosit\u00e0 della Rondine e la moralit\u00e0 che cresce e rinsalda fanno avvampare un fuoco vivo, un focolare alimentato dal desiderio ardente di aiutare i deboli e chi \u00e8 nell\u2019indigenza, offrendo qualcosa di insperato e insieme di gradito che doni un sollievo. Addormentatasi per la giornata faticosa e per la riflessione a cui la buona azione l\u2019aveva indotta, la Rondine, sorto il sole, viene colta dal Professore di Ornitologia a fare il bagno nel fiume: una cosa davvero insolita, una rondine ancora in citt\u00e0 nonostante quel freddo cos\u00ec pungente, tanto da fargli esclamare: \u00abUna rondine d\u2019inverno!\u00bb. Un evento tanto straordinario che fu sulla bocca di tutti per la sua stranezza.\u00a0<em>Perch\u00e9 quella delle rondini \u00e8 un\u2019altra stagione.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La Rondine deve partire, potrebbe valerne della sua stessa vita. Ma il Principe la trattiene per altre notti ancora. La prima \u00e8 data in dono a un giovane commediografo troppo infreddolito e affamato per continuare a scrivere, evidente metafora dell\u2019uomo di lettere scoraggiato dal gelo dell\u2019indifferenza culturale e dalla scarsit\u00e0 di retribuzione, argomenti a cui Wilde dovette certamente essere sensibile. Il Principe, per andare in soccorso agli \u00abocchi grandi e sognanti\u00bb del giovane, decide addirittura di cavarsi uno dei suoi occhi, due rarissimi zaffiri portati dall\u2019India mille anni prima. Per la Rondine \u00e8 un gesto troppo ardito, persino inaccettabile, ma il Principe le comanda di farlo, e lei esegue. Con il riserbo e la sua delicata eleganza di uccello, la Rondine adagia la pietra in mezzo alle violette secche dello scrittoio, affinch\u00e9 dall\u2019appassimento della sfiducia potesse rinascere un fiore nuovo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La terza notte la Rondine ripete al Principe di voler ancora partire, e gli promette che al suo ritorno porter\u00e0 con s\u00e9 gioielli ben pi\u00f9 belli e preziosi di quelli di cui si era privato. Ma il Principe ha ancora una richiesta da avanzare: vuole che lo zaffiro rimasto vada in dono a una piccola fiammiferaia, anche a costo di diventare cieco. La Rondine si oppone ma il Principe non arretra, e quindi quest\u2019ultima pietra va alla bambina. Chi avrebbe badato al Principe ora che \u00e8 divenuto totalmente cieco? La Rondine, come in occasione del loro primo incontro, mossa a piet\u00e0, formula una promessa degna del matrimonio pi\u00f9 solenne: \u00ab\u201cOra sei cieco\u201d disse, \u201ce quindi io rimarr\u00f2 con te per sempre\u201d. \u201cNo, piccola rondine\u201d disse il povero Principe, \u201ctu devi partire per l\u2019Egitto\u201d. \u201cRimarr\u00f2 con te per sempre\u201d disse la Rondine, e dorm\u00ec ai piedi del Principe\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La Rondine racconta allora di quell\u2019Egitto che, anche se avesse potuto muoversi dalla colonna in cui era posto, il Principe non avrebbe mai potuto vedere a causa della sua cecit\u00e0. La sua risposta al racconto di\u00a0<em>mirabilia <\/em>della Rondine \u00e8 la pi\u00f9 importante dell\u2019intera favola, ed \u00e8 in essa che va trovata l\u2019essenza pi\u00f9 recondita del testo e della verit\u00e0 che esso custodisce. \u00ab\u201cCara piccola Rondine\u201d disse il Principe, \u201ctu mi racconti cose meravigliose,\u00a0<em>ma pi\u00f9 meravigliosa di tutto \u00e8 la sofferenza di uomini e donne. Non c\u2019\u00e8 Mistero pi\u00f9 grande della Sofferenza.<\/em> Vola sulla mia citt\u00e0, piccola Rondine, e dimmi che cosa vedi\u00bb (Il corsivo \u00e8 mio). Come pu\u00f2 la sofferenza essere addirittura pi\u00f9 straordinaria delle meraviglie dell\u2019Antico Egitto raccontate dalla Rondine? \u00c8 un trucco del Principe teso a ingannare la Rondine, per farle credere che difficilmente incontrer\u00e0 in Egitto qualcosa di pi\u00f9 degno di una persona che soffre, di una citt\u00e0 intera in preda al freddo e alla fame, davvero un grande mistero per cui il dolore esiste e la vita \u00e8 cos\u00ec difficile per tutti, ma per certuni ancora di pi\u00f9 e ai limiti del sostenibile?\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">C\u2019\u00e8 una grande dignit\u00e0 nella sofferenza, che non pu\u00f2 essere toccata e che sfugge a ogni tentativo o possibilit\u00e0 di categorizzazione. La sofferenza \u00e8 il tratto pi\u00f9 proprio della vita, a tutti i livelli, tanto da poter definire la vita stessa come una strenua resistenza al dolore una volta nati e la pi\u00f9 varia e articolata strategia per dimenticarsi di questo fondo e tenerlo il pi\u00f9 inattivo e distante che si pu\u00f2. La cosiddetta\u00a0<em>umanit\u00e0 <\/em>dell\u2019umano, di cui si fa tanto discutere anche in etica, come implicitamente sostenuto dal Principe, si mostra laddove c\u2019\u00e8 una persona che soffre, la cui condizione di\u00a0<em>patiens <\/em>ne conclama l\u2019irriducibile singolarit\u00e0. Quando soffriamo, pi\u00f9 di qualunque altra tonalit\u00e0 emotiva possibile, siamo ricondotti a noi stessi, e il Principe Felice \u00e8 tale compassione in quanto coglimento del disagio altrui e transitivit\u00e0 del s\u00e9 verso l\u2019Altro, che riconosce l\u2019individualit\u00e0 di ogni uomo e di ogni donna nella specificit\u00e0 del loro soffrire. Solo chi conosce la Felicit\u00e0 come il Principe pu\u00f2 capire la necessit\u00e0 di ripianare il dolore e la miseria, perch\u00e9 se la Felicit\u00e0 \u00e8 una cosa che sfugge e non lascia tracce, la sofferenza dilania, consuma e maciulla le fibre dello spirito e del corpo fino a condurlo alla morte, nell\u2019insensata avidit\u00e0 umana che \u00e8 sorda verso qualunque altro mondo che non abbia nome\u00a0<em>io<\/em>. Come nota molto argutamente Proust, sebbene con tutt\u2019altro orizzonte concettuale e con la sua solita durezza e disillusione esistenziale: \u00abQuant au bonheur, il n\u2019a presque qu\u2019une seule utilit\u00e9, rendre le malheur possible\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn2\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[2]<\/span><\/span><\/span><\/a>.\u00a0<em>Possibile<\/em>\u00a0perch\u00e9, \u00e8 chiaro, comprensibile solo dopo essere stati felici.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Richiamandoci a L\u00e9vinas, la relazionalit\u00e0 \u00e8 infatti un donare il proprio s\u00e9 all\u2019Altro come evento dotato di senso, ma non come apertura forzosa bens\u00ec in quanto orizzonte esistenziale al quale non possiamo sfuggire, una dinamica impressa nel nostro destino. \u00abSolo nella generosit\u00e0 il mondo posseduto da me \u2013 mondo offerto al godimento \u2013 pu\u00f2 essere scoperto da un punto di vista indipendente dalla posizione egoistica\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn3\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[3]<\/span><\/span><\/span><\/a>. Il s\u00e9 che si trincera in un\u2019insensata autonomia disconosce l\u2019aspirazione alla totalit\u00e0 e all\u2019infinito che sostanzia l\u2019umano, condannando il mondo alla miseria dell\u2019egoismo. \u00abIl rapporto del Medesimo con l\u2019Altro, la mia accoglienza dell\u2019Altro \u00e8 il fatto decisivo in cui vengono alla luce le cose non come ci\u00f2 che si edifica ma ci\u00f2 che si dona\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn4\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[4]<\/span><\/span><\/span><\/a>. Espressa in questo modo la frase di L\u00e9vinas tradisce un fortissimo riferimento alla carit\u00e0 che edifica di memoria paolina (1Co 8, 1), e tuttavia \u00e8 in senso ontologico che questa frase va capita. Senza il dono del s\u00e9 all\u2019Altro concettualizzato nel Volto, dono che \u00e8 l\u2019altro nome della trascendenza, non si d\u00e0 nessuna verit\u00e0, non si d\u00e0 una luce sulle cose, quando per verit\u00e0 si intenda il lume che tocca gli enti e gli eventi non appena, sfiorandosi nell\u2019incontro, scoccano i raggi con cui \u00e8 possibile vedere.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Ma cosa osserva la Rondine, qual \u00e8 tale veduta cittadina a\u00a0<em>volo d\u2019uccello<\/em>? \u00abCos\u00ec la Rondine vol\u00f2 sopra la grande citt\u00e0, e vide i ricchi far festa nelle loro case, mentre i poveri sedevano ai portoni. Vol\u00f2 dentro vicoli bui, e vide i visi bianchi di bambini affamati fissare senza pace le strade oscure. Sotto l\u2019arcata di un ponte due bambinetti giocavano abbracciati per cercare di tenersi caldi\u00bb. Un panorama desolante, una citt\u00e0 immiserita, in cui il calore risiede solo nelle case di coloro che possono permetterselo, in cui i bambini non hanno le forze neanche per poter sognare e per i quali l\u2019unica fonte per riscaldarsi \u00e8 giocare insieme. Ascoltato il racconto della Rondine, il Principe, dato che \u00abi vivi credono sempre che l\u2019oro possa renderli felici\u00bb, le comanda un\u2019ultima volta di staccare le foglie di oro fino dal suo corpo e di distribuirlo in citt\u00e0 ai poveri che ne avessero bisogno. E cos\u00ec fa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Adesso il Principe \u00e8 privo di ogni cosa, ha smesso d\u2019essere Felice perch\u00e9 l\u2019oro e i gioielli che lo facevano rifulgere e lo rendevano cos\u00ec ammirato in citt\u00e0 li ha tutti donati. Ma peggio va alla piccola Rondine, che per aver ritardato per troppi giorni la partenza, e non avendo trovato di che nutrirsi, comprende di stare per morire. Ora che il Principe ha esaudito il proprio compito pu\u00f2 consentirle di partire per l\u2019Egitto, ma \u00e8 verso un altro luogo che la Rondine sta per recarsi: \u00ab\u201cVado nella Casa della Morte. La Morte \u00e8 la sorella del Sonno, non \u00e8 vero?\u201d E baci\u00f2 sulla bocca il Principe Felice, e gli cadde morta ai piedi\u00bb. L\u2019amore che aveva provato per qualcuno che non lo meritava, quel Giunco vanesio e vacuamente altezzoso, adesso si \u00e8 spostato, in punto di morte, verso il Principe, con il quale all\u2019inizio era stata scontrosa e diffidente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">E la stessa sorte tocca all\u2019amico: \u00abIn quel momento un curioso schianto risuon\u00f2 all\u2019interno della statua, come se qualcosa si fosse spezzato. E difatti il cuore di piombo si era spaccato in due. La gelata era certo stata molto dura\u00bb. La morte della Rondine \u00e8 stata per il Principe il colpo fatale, dopo essersi spogliato di ogni cosa per darla in dono alla sua citt\u00e0 e aver condotto alla morte il piccolo uccello. Entrambi si sacrificano in questo ghiaccio perenne, poich\u00e9 a ogni buona azione compiuta il gelo circostante diventa pi\u00f9 intenso, per il fatto che la resistenza che gli umani opporranno alla riparazione del dolore che pur affligge la loro condizione sar\u00e0 sempre pi\u00f9 forte di qualunque Principe Felice.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Il gelo morale ed esistenziale della citt\u00e0 \u00e8 diventato troppo intenso per entrambi. Ma c\u2019\u00e8 da chiedersi se ci\u00f2 valga davvero a qualcosa, se l\u2019atteggiamento da tenere tra gli umani non sia invece l\u2019opposto, votato alla durezza, alla ferocia, all\u2019indifferenza, se proprio gli umani, per via dei torti subiti e delle sofferenze da loro inferte, non si meritino nient\u2019altro che una forma estrema di cattiveria e sprezzatura. Ma la citt\u00e0 wildiana e il sogno dei bambini e del Principe Felice ambiscono a tutt\u2019altro: ci\u00f2 che lo scrittore prospetta \u00e8 un controcanto al gelo diffuso e pervasivo che devasta ogni cosa e rende la vita qualcosa di deteriore.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Con una convergente poesia di Emily Dickinson, mi sembra che il sacrificio di questa coppia di amanti uniti da un sentimento di benevolenza e di fiducia per il mondo e l\u2019alterit\u00e0 sia esprimibile in questi termini:<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">If I can stop one Heart from breaking<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">I shall not live in vain<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">If I can ease one Life the Aching<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Or cool one Pain<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Or help one fainting Robin<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Unto his Nest gain<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">I shall not live in Vain.<\/span><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn5\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[5]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Leggendo tra i versi e conoscendo la storia di quest\u2019altra rondine, c\u2019\u00e8 fin troppo male e dolore nel mondo per infliggerne dell\u2019altro, talch\u00e9 la cosa pi\u00f9 dignitosa e nobile da fare, quella che fa di un\u2019azione e dell\u2019uomo che la compie\u00a0<em>grandi<\/em>, \u00e8 non permettere che un cuore puro vada in pezzi e impedire il dolore per ipocrisia, vanit\u00e0, codardia ed egoismo. \u00c8 stata dunque una vita significativa quella dei due, no di certo un\u2019esistenza\u00a0<em>vana<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">La scena successiva suscita per\u00f2 un del tutto giustificabile ribrezzo. Il giorno dopo la loro morte, il Sindaco, accompagnato dai Consiglieri Comunali e attraversando la piazza, osserva lo scempio accaduto al Principe Felice, che non ha pi\u00f9 nulla su di s\u00e9: non ha pi\u00f9 il rubino sull\u2019elsa della spada, \u00e8 cieco degli zaffiri che aveva per occhi e ha perduto il manto d\u2019oro fino che lo ricopriva. \u00ab\u201cPoco meglio di un mendicante\u201d, dissero i Consiglieri Comunali\u00bb, persino con un uccello morto ai suoi piedi, per la quale cosa il Sindaco pensa di emanare un assurdo provvedimento che vieti agli uccelli di morire in quel luogo. Il Professore di Arte dell\u2019Universit\u00e0 consiglia persino di abbattere la statua, dato che non essendo pi\u00f9 bella ha ormai perso ogni utilit\u00e0. Il metallo della statua viene destinato a una fornace e il Sindaco e i Consiglieri Comunali finiscono per litigare su chi di loro la futura statua forgiata con i resti del Principe Felice avrebbe dovuto rappresentare. Una cosa sola si oppone alla fusione, il cuore di piombo, che proprio perch\u00e9 inservibile a quello scopo fu gettato nei rifiuti dove giaceva la salma della Rondine.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">3.\u00a0<em>Un\u2019altra citt\u00e0<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">A questo punto, quasi come una riparazione e l\u2019acquisizione della gloria postuma che spetta ai cuori nobili e alti, entra in scena Dio in persona, il quale comanda a uno dei suoi angeli di portare nel suo regno le due cose pi\u00f9 preziose che trovasse in citt\u00e0. \u00abE l\u2019Angelo gli port\u00f2 il cuore di piombo e l\u2019uccello morto\u00bb. Ma sono le parole pronunciate da Dio quelle decisive per il bilancio interpretativo del racconto nel suo complesso: \u00ab\u201cHai scelto bene\u201d disse Dio, \u201cperch\u00e9 nel mio giardino del Paradiso questo uccellino canter\u00e0 per sempre, e nella mia citt\u00e0 d\u2019oro il Principe Felice pronuncer\u00e0 le mie lodi\u201d\u00bb. Saremmo tentati di aggiungere: giustizia fatta, nel mondo e nella citt\u00e0 in cui veramente conta essere felici e alla fine ritrovarsi. Ritornano un giardino, che avevo evidenziato in merito a ci\u00f2 che diceva il Principe riguardo al suo Palazzo, e soprattutto nuovamente una citt\u00e0. Quello che dunque si crea \u00e8 un forte parallelismo tra la citt\u00e0 terrena fredda, desolata e ricolma di uomini di pessima risma, e quella celeste di Dio, il Regno dei Cieli dello stesso metallo di cui era fatto il Principe.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Proprio nella conclusione abbiamo dunque gli elementi risolutivi per comprendere il senso di questa favola. Il Principe non sarebbe altro che la metafora della ricchezza che deve essere meglio distribuita per una citt\u00e0 pi\u00f9 equa e giusta, della generosit\u00e0 e dello spirito di servizio verso la sofferenza che \u00e8 pi\u00f9 preziosa di qualunque statua dorata. Ed \u00e8 senz\u2019altro in questi termini che Wilde pone la questione, almeno in superficie. Eppure, a mio parere, il punto da approfondire \u00e8 proprio il luogo nel quale termina la vicenda, ovvero la\u00a0<em>City of gold\u00a0<\/em>di Dio. \u00c8 come se Wilde nelle ultime righe generasse due livelli, come gi\u00e0 detto uno terreno e concreto, e l\u2019altro celeste e ideale. Non si tratta semplicemente di una storia di ricompensa per essersi sacrificati in nome delle buone azioni, bens\u00ec di un\u2019ispirazione, dell\u2019affermazione di un\u2019idea e della messa in pratica di un modello. La citt\u00e0 d\u2019oro \u00e8 la figura del Paradiso ma, andando alla Bibbia, del cosiddetto Paradiso del quale ci parla l\u2019<em>Apocalisse<\/em><i>,<\/i>\u00a0che nella visione finale consegnata all\u2019evangelista Giovanni ha l\u2019aspetto e la forma proprio di una citt\u00e0 posta sul monte e che scende dal cielo. Ecco allora il sogno dei bambini, quel sogno che era proibito fare ma in cui consiste la bellezza del Principe e anche la sua potest\u00e0. Cosa avverr\u00e0 in questa citt\u00e0? E che aspetto avr\u00e0?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Ecco la dimora\u00a0<\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">di Dio con gli uomini!<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">Egli dimorer\u00e0 tra di loro<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">ed essi saranno suo popolo<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">ed egli sar\u00e0 il \u201cDio-con-loro\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">E terger\u00e0 ogni lacrima dai loro occhi<\/span><\/em><i><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">;<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la morte,<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">n\u00e9 lutto, n\u00e9 lamento, n\u00e9 affanno,\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">perch\u00e9 le cose di prima sono passate (Ap 21, 3-4).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Il\u00a0<em>sogno<\/em>\u00a0\u00e8 dunque che ci sia una citt\u00e0 in cui ogni lacrima verr\u00e0 asciugata, ogni ingiustizia verr\u00e0 riparata, il dolore e la sofferenza saranno estinti, la morte non dovr\u00e0 essere pi\u00f9 temuta. \u00abLa citt\u00e0 \u00e8 di oro puro, simile a terso cristallo\u00bb (Ap 21, 18), cos\u00ec come la statua del Principe Felice, il quale, ora possiamo affermarlo, \u00e8 l\u2019anticipazione della Gerusalemme messianica che scende dal cielo, il tentativo di realizzare, seguendo in ci\u00f2 la lezione agostiniana, giorno per giorno qui sulla Terra un cammino costante verso la\u00a0<em>Civitas Dei <\/em>della salvezza, anche contro la stoltezza e la povert\u00e0 di cuore degli umani insensibili alla bellissima visione di serenit\u00e0 e pace con cui, pur non condividendo questa fede, la Bibbia suggerisce il Paradiso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Il Principe \u00e8 questa presenza divina che consegna se stessa a un altro angelo, la Rondine simbolo di sacrificio cristologico senza pretendere nulla in cambio, alla stessa maniera di Dio che aveva mandato in terra il suo angelo per portargli le due cose pi\u00f9 degne di essere collocate nel Regno. Con un illustre riferimento a un sindaco ispirato e perfetto contraltare all\u2019inaudito squallore politico della favola, \u00e8 ci\u00f2 che\u00a0<em>sognava<\/em>\u00a0Giorgio La Pira per la sua Firenze, concependola addirittura, con un eccezionale parallelismo tra Storia e Sacre Scritture, come un avamposto della Gerusalemme messianica, e che in una bellissima poesia di Luzi viene in tal modo definita: \u00abEssere stata \/ nel\u00a0<em>sogno<\/em>\u00a0di Lapira, \/ \u201cla citt\u00e0 posta sul monte\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn6\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[6]<\/span><\/span><\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Non \u00e8 vero quindi che\u00a0<em>una rondine non fa primavera<\/em><i>.\u00a0<\/i>Ben pochi sanno che questo detto \u00e8 pi\u00f9 antico di quanto possa sembrare, tanto da essere stato usato da Aristotele in persona nel primo libro dell\u2019<em>Etica Nicomachea.<\/em> L\u2019interrogativo di Aristotele in quelle righe \u00e8 trovare quale sia la funzione pi\u00f9 propria dell\u2019uomo e verificare se la felicit\u00e0 sia davvero per lui il bene supremo. Se ci\u00f2 \u00e8 corretto l\u2019obiettivo consiste nel portare a compimento la propria vita assecondando con continuit\u00e0 e decisione la virt\u00f9 che sembra la pi\u00f9 meritevole di essere sostenuta. Dice Aristotele: \u00abInfatti, una rondine non fa primavera, n\u00e9 un sol giorno: cos\u00ec un sol giorno o poco tempo non fanno nessuno\u00a0<em>beato o\u00a0felice<\/em>\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn7\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[7]<\/span><\/span><\/span><\/a>. E tuttavia una sola rondine \u00e8 stata in grado di portare a compimento una virt\u00f9, ad asciugare le lacrime del Principe, a lenire le pene degli indigenti della citt\u00e0, a riscaldare con un\u2019azione autenticamente morale, a fare di una statua, bench\u00e9 privatasi della bellezza, in pochi giorni una cosa\u00a0<em>felice<\/em>. A far sorgere in pieno inverno la primavera della rettitudine.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Pensando infatti a un altro vero principe, a quel My\u0161kin imprendibile enigma dostoevskiano, e a una sua celebre affermazione che risuona come un destino, ci\u00f2 succede perch\u00e9, diversamente da quanto possano pensare infimi sindaci o professori d\u2019arte dell\u2019universit\u00e0, \u00e8 una verit\u00e0 profonda e irrefutabile che \u00abla bellezza salver\u00e0 il mondo\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn8\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[8]<\/span><\/span><\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 ancora una volta il sogno di quei bambini bacchettati da un indegno maestro di scorgere nel Principe Felice un angelo di Dio, gli stessi bambini che non si voleva che sognassero ma di cui in verit\u00e0 \u00e8 il Regno dei Cieli: \u00abChi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrer\u00e0 in esso\u00bb (Mc 10, 15). E sar\u00e0 esclamato con forza anche dallo stesso Wilde quasi un decennio dopo, tra le tenebre della reclusione e del dolore del carcere di Reading: \u00abIn lontananza, come una perla perfetta, si scorge la citt\u00e0 di Dio. \u00c8 cos\u00ec splendente e nitida da far pensare che un bambino possa raggiungerla nel corso di una giornata estiva. E un bambino infatti potrebbe\u00bb<a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftn9\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Garamond, serif;\">[9]<\/span><\/span><\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">*Ringrazio Giuseppe Coniglione per avermi suggerito questa lettura.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal; text-indent: 14.2pt;\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div style=\"caret-color: #000000; color: #000000; font-style: normal; font-variant-caps: normal;\"><br clear=\"all\" \/><hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif; text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref1\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[1]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0O. Wilde,\u00a0<em>Il Principe Felice e altre storie<\/em>\u00a0(<em>The Happy Prince<\/em>), trad. e introd. di M. d\u2019Amico, Mondadori, Milano 2010. Per evitare di appesantire il testo con numerosi riferimenti in nota, indico semplicemente le pagine di questa edizione italiana in cui \u00e8 possibile trovare la favola, ovvero alle pp. 3-13.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif; text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref2\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[2]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0M. Proust,\u00a0<em>Le Temps retrouv\u00e9<\/em>, a cura di P.E. Robert e B. Rogers, in\u00a0<em>\u00c0 la recherche du temps perdu<\/em>, a cura di J.-Y. Tadi\u00e9, Gallimard, Parigi 2019, p. 2294. \u00abQuanto alla felicit\u00e0 essa non ha quasi che un\u2019unica utilit\u00e0; rendere possibile l\u2019infelicit\u00e0\u00bb, trad. di M.T. Nessi Somaini, Rizzoli, Milano 2012, p. 294.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif; text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref3\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[3]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0E. L\u00e9vinas,\u00a0<em>Totalit\u00e0 e Infinito. Saggio sull\u2019esteriorit\u00e0 <\/em>(<em>Totalit\u00e9 et Infini. Essai sur l\u2019ext\u00e9riorit\u00e9<\/em>, 1971), trad. di A. Dell\u2019Asta, Jaca Book, Milano 2021, pp. 73-4.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif; text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref4\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[4]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0Ivi, p. 74.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif; text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref5\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[5]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0E. Dickinson,\u00a0<em>Tutte le poesie<\/em>, a cura di M. Bulgheroni, \u00abI Meridiani\u00bb, Mondadori, Milano 1997, 919, p. 992. \u00abSe io potr\u00f2 impedire \/ a un cuore di spezzarsi \/ non avr\u00f2 vissuto invano \u2013 \/ Se allevier\u00f2 il dolore di una vita \/ o guarir\u00f2 una pena \u2013 \/\/ o aiuter\u00f2 un pettirosso caduto \/ a rientrare nel nido \/ non avr\u00f2 vissuto invano\u00bb, trad. p. 993.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif; text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref6\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[6]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0M. Luzi,\u00a0<em>Siamo qui per questo<\/em>, vv. 7-9, in\u00a0<em>L\u2019opera poetica<\/em>, \u00abI Meridiani\u00bb, Mondadori, Milano 1998, p. 1233. Il corsivo \u00e8 mio.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref7\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[7]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0Aristotele,\u00a0<em>Etica Nicomachea<\/em>, I, 1098 A, a cura di C. Mazzarelli, Bompiani, Milano 2013, p. 67. Il corsivo \u00e8 mio.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif; text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref8\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[8]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0F. Dostoevskij,\u00a0<em>L\u2019idiota<\/em>, trad. di E. Maini e E. Mantelli, Mondadori, Milano 2011, p. 518.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0cm; font-size: 12pt; font-family: Calibri, sans-serif;\"><a title=\"\" href=\"applewebdata:\/\/CA16E2B4-46EC-4F18-898D-2404DF46BA2A#_ftnref9\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"vertical-align: super;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">[9]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Garamond, serif;\">\u00a0O. Wilde,\u00a0<em>De Profundis<\/em>, trad. di C. Salvago Raggi, Feltrinelli, Milano 2021, p. 75.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0di Enrico Palma \u00a0 Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio. 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