{"id":2866,"date":"2022-12-20T15:42:16","date_gmt":"2022-12-20T15:42:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?p=2866"},"modified":"2022-12-21T06:35:21","modified_gmt":"2022-12-21T06:35:21","slug":"biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/","title":{"rendered":"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2866\" class=\"elementor elementor-2866\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-63dc81c4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"63dc81c4\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1768a2da\" data-id=\"1768a2da\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-47d84e5e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"47d84e5e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p style=\"text-align: right;\">di Elvira Gravina<\/p>\n\n<p>La mostra dal titolo <em>Il latte dei sogni<\/em> allestita alla Biennale Arte 2022 di Venezia \u00e8 una mostra sulla corporeit\u00e0. La maggior parte dei 1433 artefatti<a href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, siano essi dipinti, installazioni, documentari, video, sculture o veri e propri oggetti, raffigura ed esprime la corporeit\u00e0 sotto varie forme. E questo non sorprende se si prende in considerazione l\u2019insieme di interrogativi e di riflessioni che sono alla base della ricerca della curatrice Cecilia Alemani e, di conseguenza, di questa 59<sup>a<\/sup> edizione della Biennale, che possono essere riassunti nelle domande riportate di seguito:<\/p>\n\n<ol type=\"1\">\n<li>Come sta cambiando la definizione di umano?<\/li>\n<li>Quali sono le differenze che separano il vegetale dall\u2019animale, l\u2019umano dal non umano?<\/li>\n<li>Quali sono le nostre responsabilit\u00e0 nei confronti dei nostri simili, delle altre forme di vita e del pianeta che abitiamo?<\/li>\n<li>Come sarebbe la vita senza di noi?<\/li>\n<\/ol>\n\n<p>Si pu\u00f2 notare come queste siano domande prettamente filosofiche che alimentano la ricerca del pensiero sotto vari punti di vista e prospettive come quello dell\u2019epistemologia, della filosofia della mente e della filosofia morale, senza tralasciare il necessario contatto con discipline trasversali come l\u2019antropologia e la sociologia. Qualunque sia la prospettiva adottata sembra fondamentale porre attenzione ai corpi e alle relazioni tra i corpi, cos\u00ec come alla relazione simbiotica con l\u2019ambiente e con il mondo, se si vuole cercare di dare delle risposte a quegli interrogativi.\u00a0<\/p>\n\n<p>Si ottiene una maggiore e vigorosa conferma di ci\u00f2 quando la curatrice, nel descrivere gli intenti delle opere, parla di artisti che \u00abadottano la metamorfosi, l\u2019ambiguit\u00e0 e la frammentazione del corpo proprio per contrastare l\u2019idea dell\u2019uomo unitario rinascimentale\u00bb e che \u00abin opposizione celebrano un dominio del meraviglioso e del fantastico superando tutti quei dualismi tra mente-corpo, umano-non umano, femminile-maschile in favore di un ibridismo e di una realt\u00e0, relazionalit\u00e0 e individualit\u00e0 fluttuanti\u00bb<a href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>. Per realizzare questi intenti sono state seguite tre tematiche di fondo che si intersecano e coinvolgono reciprocamente durante tutta l\u2019esposizione: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi, la relazione tra individui e tecnologie e la connessione che intreccia corpi e terra.<\/p>\n\n<p>Sono moltissimi i termini che richiamano una riflessione un po\u2019 pi\u00f9 approfondita. Ad esempio l\u2019utilizzo della parola \u201cambiguit\u00e0\u201d riferendosi ai corpi che non deve essere intesa soltanto in termini sessuali o di genere, ma che si riferisce all\u2019intrinseca ambiguit\u00e0 di cui tutti gli aspetti della vita umana sono intrisi. Ambigua, infatti, \u00e8 la natura dell\u2019esistenza stessa, in quanto essa \u00e8 aperta a infinite possibilit\u00e0, \u00e8 plurale e mai definitivamente statica, e in quanto plurale contiene in s\u00e9 diversi aspetti. Questo sono i corpi: poich\u00e9 hanno delle necessit\u00e0 biologiche essi sono manchevoli e desiderosi e per rispondere a tali carenze diventano creativi e costruttivi ma anche ciechi e distruttori. Emerge cos\u00ec in maniera chiara il <em>fil rouge<\/em> che connette le tematiche: l\u2019uomo, in quanto corpo \u00e8, per propria natura e dunque da sempre, in continua trasformazione poich\u00e9 capace di modificare l\u2019ambiente che lo circonda, il mondo in cui vive. E lo fa attribuendo senso alle cose esistenti in natura, trasformando cos\u00ec un oggetto in un significato, ma lo fa anche creando egli stesso degli strumenti tramite i quali riesce a superare i propri limiti, a ovviare a determinate difficolt\u00e0, a migliorare la propria vita.<\/p>\n\n<p>Ecco la condizione metamorfica e in qualche senso \u201cmagica\u201d dell\u2019umano: quella che gli permette di realizzare qualcosa che non sarebbe stato possibile altrimenti, di produrre eventi, di modificare il reale ma anche che gli consente di andare oltre se stesso, di produrre qualcosa che va sempre pi\u00f9 determinandosi come un\u2019estensione di s\u00e9 e della propria corporeit\u00e0: la tecnologia. Quindi le relazioni tra i corpi sono necessariamente anche relazioni con le tecnologie e non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 esimere dall\u2019indagare questa relazione se si vuole conoscere e studiare il fenomeno umano. Infine, \u00e8 bene esplicitare anche il passaggio all\u2019ultimo tema e cio\u00e8 la connessione tra\u00a0 corpi e la terra. Le corporeit\u00e0 che siamo non fluttuano in uno spazio iperuranico, ma abitano una terra. Il corpo che noi siamo non si limita ad agire in maniera arbitraria senza ripercussioni sull\u2019ambiente esterno. L\u2019azione umana non \u00e8 solo un agire, n\u00e9 un reagire (come pensano in maniera riduttiva alcune filosofie cognitiviste) ma anche e soprattutto un interagire. \u00c8 dunque fondamentale non solo rinnovare la consapevolezza di essere, come ci insegna Martin Heidegger, <em>Mit-Sein<\/em> e cio\u00e8 Essere-con-gli-altri dove l\u2019Altro deve essere considerato non soltanto l\u2019altro uomo, ma l\u2019essere altro in generale, ma anche rendersi consapevoli di essere <em>In-der-Welt-Sein<\/em>, Essere-nel-Mondo. E la terra \u00e8 il fondamento di questo mondo e non a caso \u00e8 cos\u00ec sin dalle cosmogonie e dalle mitologie di differenti culture.<\/p>\n\n<p>Tra le moltissime opere in mostra \u00e8 necessario fare una cernita che permetta di esemplificare tramite le opere i temi di cui si \u00e8 discusso sopra. A tal proposito \u00e8 impossibile non citare le opere di Rosana Paulino quali <em>Senhora das plantas<\/em>, una serie di disegni in cui vengono raffigurate donne dalle quali si diramano radici e piante o la serie <em>Jatob\u00e1<\/em> che rappresenta una figura ibrida che a partire dal suolo diventa radici e tronco e da tronco si tramuta in un umano dalle cui estremit\u00e0 corporee nascono fiori o frutti; vi sono poi le mastodontiche sculture-forno di Gabriel Chaile che ritraggono alcuni dei suoi cari e che rievocano cos\u00ec la continuit\u00e0 tra la funzionalit\u00e0 del recipiente-forno che richiama un senso di nutrimento e sostegno, e quella della famiglia e dei componenti che ne fanno parte.<\/p>\n\n<p>Oltre a mettere in mostra opere molto recenti come queste appena citate, \u00e8 stato scelto di istituire delle \u201ccapsule del tempo\u201d nelle quali vengono esposte anche opere pi\u00f9 \u201cdatate\u201d ma che possono sicuramente suscitare ulteriori riflessioni pienamente coerenti con i temi presentati fin qui. Tra queste, le raffigurazioni di Leonora Carrington<a href=\"#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> in cui \u00e8 possibile ravvisare corpi mutanti ibridizzati con parti animalesche o, anche qui, con radici, oppure l\u2019<em>\u00c9cole de vanit\u00e9<\/em> di Jane Graverol (1967) in cui una figura mitologica quale \u00e8 la sfinge viene riproposta in chiave ibrida presentando testa di donna, arti di animali e un corpo costituito di parti meccaniche e robotiche, tra cui le zampe che trattengono un fiore.<\/p>\n\n<p>Come si pu\u00f2 notare, c\u2019\u00e8 un concetto onnipresente che connette le tre tematiche di base: l\u2019ibridazione. Nel suo testo <em>La mente temporale<\/em>, Biuso definisce l\u2019ibridazione come\u00a0 \u00abun processo che dura da sempre poich\u00e9 l\u2019esistenza umana \u00e8 contaminazione con l\u2019alterit\u00e0, scambio continuo con il diverso da noi, anche con l\u2019alterit\u00e0 digitale e computazionale delle macchine che sono state e saranno progettate <em>da noi e per noi<\/em>, a vantaggio della nostra immersione nel mondo\u00bb<a href=\"#_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>. L\u2019ibridazione \u00e8 la necessaria e profonda connessione tra l\u2019umano e il suo ambiente, sia esso naturale come le radici o le figure animali nei quali i corpi raffigurati in alcune opere della mostra si tramutano, sia esso tecnologico e artificiale come emerge da altre. A tal proposito mi sembra fondamentale citare l\u2019opera dell\u2019artista Agnes Denes<a href=\"#_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>\u00a0 <em>Introspection I\u2014Evolution (1968\u20131971) e Introspection II\u2014Machines, Tools &amp; Weapons<\/em> (1969\u20131972), due stampe monotipo che raccontano gli aspetti interconnessi dello sviluppo e della conoscenza umana: in quella blu viene narrato lo sviluppo biologico, anatomico ed evolutivo dell\u2019uomo in quanto corpo naturale mentre in quella marrone Denes ripercorre la storia del progresso tecnologico che non \u00e8 altro che la storia dell\u2019uomo, cos\u00ec come la storia dell\u2019umanit\u00e0 non pu\u00f2 non contenere pagine dedicate ai primi strumenti e alle tecnologie pi\u00f9 evolute, ossia a quelle protesi del corpo umano che si sono rivelate fondamentali per vivere e sopravvivere nell\u2019ambiente. Ecco cosa rappresenta la sfinge di Jane Graverol: essa non \u00e8 altro che un simbolo dell\u2019uomo contemporaneo in quanto \u00absiamo tutti chimere, ibridi teorizzati e fabbricati di macchina e organismo: in breve, siamo tutti dei cyborg. Il cyborg \u00e8 la nostra ontologia\u00bb<a href=\"#_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>. Proprio per questo l\u2019ultima capsula del tempo \u00e8 intitolata <em>La seduzione del Cyborg<\/em>, titolo preso in prestito dall\u2019opera dell\u2019artista Lynn Hershman Leeson, <em>Seduction of a Cyborg<\/em> (1994). Essa consiste in un video in cui si racconta di una donna cieca che accetta la possibilit\u00e0 di ibridarsi, possibilit\u00e0 che le consentir\u00e0 di tornare a vedere attraverso lo schermo di un computer e cio\u00e8 di svolgere un\u2019azione naturale tramite l\u2019uso della tecnologia, di tornare umana nel suo tramutarsi in un cyborg.<\/p>\n\n<p>Tutto questo \u00e8 riconducibile alle domande e alle riflessioni di una specifica corrente culturale e filosofica quale \u00e8 il postumanesimo, tanto che la stessa curatrice specifica in pi\u00f9 occasioni l\u2019importanza ispiratrice della filosofa italiana Rosi Braidotti. Alla luce delle opere d\u2019arte della Biennale il postumanesimo \u00e8 la risposta agli interrogativi che ne hanno ispirato temi, contenuti ed espressivit\u00e0: decentrare l\u2019umano, ripensarlo all\u2019interno di un sistema complesso di relazioni e accettare la dissoluzione di quell\u2019unit\u00e0 rappresentata dall\u2019uomo vitruviano, accogliere l\u2019impossibilit\u00e0 di una natura originaria e immutata che deve far posto all\u2019Altro in tutte le sue sfaccettature.<\/p>\n\n<p>E dunque:<\/p>\n\n<ol type=\"1\">\n<li>Come sta cambiando la definizione di umano?<\/li>\n<\/ol>\n\n<p>\u00c8 possibile rispondere che l\u2019uomo \u00e8 un essere autopoietico e in continuo divenire con un limite invalicabile: la corporeit\u00e0. La sua natura corporea, per\u00f2, \u00e8 proprio ci\u00f2 che gli permette di andare oltre se stesso e, come dice Alemani citando Braidotti, \u00abfarsi macchina e farsi terra\u00bb.<\/p>\n\n<ul>\n<li>Quali sono le differenze che separano il vegetale dall\u2019animale, l\u2019umano dal non umano?<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>La specificit\u00e0 dell\u2019uomo non consiste in una superiorit\u00e0 intellettiva o nelle sue capacit\u00e0 cognitive dato che l\u2019intelligenza \u00e8 pi\u00f9 corporea e percettiva di quanto a volte si \u00e8 portati a pensare. Sarebbe pi\u00f9 opportuno, invece, fissare il carattere distintivo dell\u2019umano nella sua capacit\u00e0 di creare e utilizzare quelle che Cassirer ha chiamato \u201cforme simboliche\u201d. La differenza sostanziale tra un uomo e un animale e tra un individuo e una macchina pu\u00f2 essere racchiusa in una parola: cultura, ossia l\u2019insieme di quei fenomeni che producono un significato, colmando quel vuoto di senso che la natura non provvede a riempire. Ci\u00f2 ci porta al terzo interrogativo, ossia:<\/p>\n\n<ul>\n<li>Quali sono le nostre responsabilit\u00e0 nei confronti dei nostri simili, delle altre forme di vita e del pianeta che abitiamo?<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Una pi\u00f9 di tutte e cio\u00e8 abbandonare qualsiasi forma di antropocentrismo e prendere atto dell\u2019impatto negativo che l\u2019azione umana ha nei confronti del mondo il quale va ripensato come una dimora da abitare piuttosto che un territorio da sfruttare.<\/p>\n\n<ul>\n<li>Come sarebbe la vita senza di noi?<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Sarebbe arida se si pensa al fatto che abbiamo creato l\u2019arte, la musica, la poesia, la filosofia; sarebbe povera perch\u00e9 non sappiamo se senza di noi ci sarebbe la possibilit\u00e0 di cogliere la bellezza, sia quella della natura che quella derivante dalle nostre forme simboliche; sarebbe, per\u00f2, pi\u00f9 umile in quanto non esisterebbe la pretesa da parte di un piccolo e imperfetto essere di dominare la vastit\u00e0 e l\u2019infinit\u00e0 dell\u2019universo. Uno dei pi\u00f9 ardui e complessi compiti della filosofia, o meglio di alcune filosofie, \u00e8 quello di scardinare le dicotomie che per secoli hanno pervaso e limitato gli studi sull\u2019uomo e sulla mente umana. Se gli intenti della ricerca filosofica riguardano il tentativo di superamento dei dualismi al fine di un\u2019analisi quanto pi\u00f9 olistica e meno deficitaria possibile, quelli della mostra della Biennale sono finalizzati a evidenziare ed esaltare l\u2019importanza della pluralit\u00e0 e del fluire delle differenze<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Il numero si riferisce sia a opere d\u2019arte che a oggetti presenti all\u2019esposizione ed \u00e8 stato dichiarato dalla curatrice Cecilia Alemani durante la presentazione della mostra che \u00e8 possibile vedere al presente link: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=C1WNFwn-jqo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=C1WNFwn-jqo<\/a> (consultato il 13.12.2022).<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Le parole racchiuse nel virgolettato sono state trascritte dal video della presentazione il cui link si trova alla nota 1.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Il titolo della mostra deriva proprio da un racconto di questa artista.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> A.G. Biuso, <em>La mente temporale. Corpo Mondo Artificio<\/em>,\u00a0 Carocci, Roma 2009, p. 259.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Denes \u00e8 considerata una figura pionieristica dell\u2019arte concettuale e dell\u2019arte ecologica e ambientale. L\u2019opera si trova nella capsula del tempo chiamata \u201cTecnologie dell\u2019incanto\u201d.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> D.J. Haraway, <em>Manifesto cyborg. Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo<\/em> (<em>Simians, Cyborgs, and Women: The Reinvention of Nature<\/em>, 1991), trad. di L. Borghi, Feltrinelli, Milano 1995, p. 41.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elvira Gravina La mostra dal titolo Il latte dei sogni allestita alla Biennale Arte 2022 di Venezia \u00e8 una mostra sulla corporeit\u00e0. La maggior parte dei 1433 artefatti[1], siano essi dipinti, installazioni, documentari, video, sculture o veri e propri oggetti, raffigura ed esprime la corporeit\u00e0 sotto varie forme. E questo non sorprende se si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2867,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","footnotes":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"off","ocean_gallery_id":[]},"categories":[17],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza - Il Pequod<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza - Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Elvira Gravina La mostra dal titolo Il latte dei sogni allestita alla Biennale Arte 2022 di Venezia \u00e8 una mostra sulla corporeit\u00e0. La maggior parte dei 1433 artefatti[1], siano essi dipinti, installazioni, documentari, video, sculture o veri e propri oggetti, raffigura ed esprime la corporeit\u00e0 sotto varie forme. E questo non sorprende se si [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-12-20T15:42:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-12-21T06:35:21+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1016\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"694\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/\"},\"author\":{\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\"},\"headline\":\"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza\",\"datePublished\":\"2022-12-20T15:42:16+00:00\",\"dateModified\":\"2022-12-21T06:35:21+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/\"},\"wordCount\":2009,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png\",\"articleSection\":[\"La finestra sul faro\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/\",\"name\":\"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza - Il Pequod\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png\",\"datePublished\":\"2022-12-20T15:42:16+00:00\",\"dateModified\":\"2022-12-21T06:35:21+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png\",\"width\":1016,\"height\":694},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"name\":\"Il Pequod\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\",\"name\":\"Il Pequod\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"width\":1010,\"height\":230,\"caption\":\"Il Pequod\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\",\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"info@ilpequod.it\"},\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza - Il Pequod","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza - Il Pequod","og_description":"di Elvira Gravina La mostra dal titolo Il latte dei sogni allestita alla Biennale Arte 2022 di Venezia \u00e8 una mostra sulla corporeit\u00e0. La maggior parte dei 1433 artefatti[1], siano essi dipinti, installazioni, documentari, video, sculture o veri e propri oggetti, raffigura ed esprime la corporeit\u00e0 sotto varie forme. E questo non sorprende se si [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/","og_site_name":"Il Pequod","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/","article_published_time":"2022-12-20T15:42:16+00:00","article_modified_time":"2022-12-21T06:35:21+00:00","og_image":[{"width":1016,"height":694,"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png","type":"image\/png"}],"author":"info@ilpequod.it","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"info@ilpequod.it","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/"},"author":{"name":"info@ilpequod.it","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9"},"headline":"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza","datePublished":"2022-12-20T15:42:16+00:00","dateModified":"2022-12-21T06:35:21+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/"},"wordCount":2009,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png","articleSection":["La finestra sul faro"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/","name":"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza - Il Pequod","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png","datePublished":"2022-12-20T15:42:16+00:00","dateModified":"2022-12-21T06:35:21+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Senza-titolo.png","width":1016,"height":694},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2022\/12\/20\/biennale-arte-2022-il-corpo-come-differenza\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ilpequod.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Biennale Arte 2022: il Corpo come Differenza"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","name":"Il Pequod","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization","name":"Il Pequod","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","width":1010,"height":230,"caption":"Il Pequod"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9","name":"info@ilpequod.it","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","caption":"info@ilpequod.it"},"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2866"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3059,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866\/revisions\/3059"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}