{"id":3619,"date":"2023-12-18T15:57:33","date_gmt":"2023-12-18T15:57:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?p=3619"},"modified":"2023-12-18T15:58:01","modified_gmt":"2023-12-18T15:58:01","slug":"luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/","title":{"rendered":"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di &#8220;Oppenheimer&#8221; (Nolan 2023)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3619\" class=\"elementor elementor-3619\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-37b0db4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"37b0db4\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6c7740a8\" data-id=\"6c7740a8\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-662fa439 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"662fa439\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p style=\"text-align: right;\">di Daria Baglieri<\/p>\n\n<p style=\"text-align: right;\">Eleonora Randazzo<\/p>\n\n<p>Non \u00e8 l\u2019invenzione della bomba atomica ad aver cambiato la storia dell\u2019umanit\u00e0, ma la conquista del fuoco, il controllo dell\u2019esplosione che ha lasciato un silenzio immane intorno a s\u00e9 nell\u2019attimo stesso in cui l\u2019uomo ha sganciato l\u2019ordigno sui propri simili. La pellicola di <em>Oppenheimer<\/em> \u00e8 anche in questo senso un vero capolavoro, la cui tecnica di realizzazione \u00e8 tutta tesa a restituire l\u2019impatto dell\u2019invenzione della bomba atomica sul piano storico, politico, culturale, nonch\u00e9 individuale: la figura del fisico protagonista, sin dall\u2019inizio della narrazione di Christopher Nolan, appare infatti turbata da un futuro che, negli anni \u201910 del Novecento, durante la sua formazione alla <em>New York Society for <\/em><em>Ethical<\/em><em> Culture<\/em>, in realt\u00e0 appena si intravedeva nell\u2019alleanza tra il governo Roosevelt e la tecnologia in vista di una \u00abnuova era illuminata e progressista\u00bb<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>. Un\u2019era che, per\u00f2, aveva anche appena conosciuto, a seguito di una crisi economica (1873), un antisemitismo diffuso negli ambienti istituzionali e una risposta a carattere culturale e intellettuale proveniente dalla comunit\u00e0 ebraica che prendeva le distanze dal sionismo, ritenendolo una forma di particolarismo non molto diversa dalla segregazione gi\u00e0 in atto. Era esattamente questa la <em>ethical culture <\/em>cui fu educato Oppenheimer, di stampo liberale e finalit\u00e0 sociali, i cui ideali di riformare per fondare un mondo migliore non potevano non comportare una certa solidariet\u00e0 verso le istanze della classe operaia. Un\u2019educazione, infine, che caus\u00f2 non pochi problemi a Oppenheimer, per via delle sue frequentazioni di ambienti comunisti, negli anni del maccartismo, quando venne interrogato, sulla carta, per valutare la sua idoneit\u00e0 a proseguire la ricerca in ambienti sensibili per la sicurezza nazionale; nei fatti, per esserne allontanato. Le ragioni di questo procedimento hanno a che fare con il difficile rapporto con il potere politico che segn\u00f2 l\u2019intera esperienza professionale di Oppenheimer, ed \u00e8 questo che restituisce l\u2019acuta prospettiva di Nolan.<\/p>\n\n<p>Dalla fotografia espressiva di Hoyte van Hoytema alle musiche spettrali composte da Ludwig G\u00f6ransson, dal montaggio intrecciato di Jennifer Lame fin agli effetti speciali esplosivi creati da Scott Fisher e da Andrew Jackson, la complessa regia di Nolan mette in scena su diversi piani logici le oscure dinamiche del <em>potere<\/em>: quello dei vincitori sui vinti, ma anche quello del padrone sull\u2019umile servitore. Tale, infatti, \u00e8 il trattamento che riceve Oppenheimer durante il processo, quella stessa mente indipendente che aveva offerto al proprio Paese l\u2019arma per vincere la guerra, nonch\u00e9, appunto, una forza brutale e irrefrenabile capace di travolgere, polverizzare, infine dissolvere praticamente ogni forma di vita.<\/p>\n\n<p><em>Oppenheimer<\/em> \u00e8 poi un\u2019impresa cinematografica, volta a scrutare la <em>potenza<\/em> della materia, della luce, del suono, e per questo anche i riferimenti storici \u2013 per i quali Nolan non sceglie mai, neanche qui come in <em>Interstellar<\/em> o <em>Inception<\/em>, una sequenza cronolineare \u2013 si rivelano piegati e funzionali al momento pi\u00f9 affascinante e, insieme, pi\u00f9 tragico, del film. Ne \u00e8 indice una sequenza che non ha ricevuto, proprio in quanto storica e quindi poco \u201cnolaniana\u201d, molti commenti dalla recente critica, cio\u00e8 quella in cui giunge nelle aule di Berkeley, dove Oppenheimer era impegnato in ricerche di fisica teorica, la notizia della dimostrazione sperimentale, da parte di un\u2019\u00e9quipe tedesca, della fissione del nucleo di uranio-235, dopo diversi anni di ipotesi ed esperimenti inconcludenti. Mentre i fisici statunitensi, e Oppenheimer stesso, si interrogano sulle conseguenze di questa scoperta, viene annunciata la pubblicazione dei suoi risultati sui fondamenti teorici della contrazione gravitazionale o, in altre parole, dell\u2019implosione delle stelle e della formazione dei buchi neri. \u00c8 il 1\u00b0 settembre 1939 e, non senza una certa ironia da parte di Nolan, la notizia viene immediatamente oscurata da quella dell\u2019invasione nazista della Polonia: questa sequenza non comunica il gi\u00e0 di per s\u00e9 indicibile orrore della strage bellica, bens\u00ec ne lascia intravvedere l\u2019origine nelle universit\u00e0, nei luoghi della scienza e della tecnica, gi\u00e0 in gara per impiegare le rispettive scoperte nella realizzazione di un detonatore abbastanza potente da porre fine a ogni guerra.<\/p>\n\n<p>\u00c8, questo, il sogno del moderno <em>American <\/em><em>Prometheus<\/em>, come lo racconta con dovizia di particolari l\u2019opera di Kai Bird e Martin J. Sherwin cui si ispira Nolan, che a sua volta ne scrive con gli strumenti del regista. La pellicola di <em>Oppenheimer<\/em>, infatti, \u00e8 stata girata combinando la pellicola IMAX. Questo tipo di pellicola non nasce da formato 70 mm: prima della scoperta del sonoro, le pellicole erano in formato 65mm; dopo il 1935 verranno aggiunte le barre sonore che occuperanno quei 5 mm di pellicola, e che quindi complessivamente formeranno la pellicola 70mm. Inoltre, il 70mm IMAX ha un orientamento del fotogramma in orizzontale, rispetto alle pellicole da 35mm che scorrono in verticale. Infine, a differenza del 70mm con 5 perforazioni, il formato IMAX ne contiene 15. Questo denota bene quanto sia esteso il fotogramma, e quanto sia pesante la pellicola completa, e infatti, durante la proiezione, essa poggia su di un piatto orizzontale e si riavvolge in un altro piatto posto di solito sopra lo stesso. La grandezza di questo formato permette di elaborare una quantit\u00e0 maggiore di informazioni, e di conseguenza di raggiungere un risultato spettacolare durante le riprese delle esplosioni vere e proprie. In termini visivi, \u00e8 una combinazione che permette di aumentare l\u2019impatto visivo dei film, e infatti Nolan non si avvale di effetti speciali particolarmente elaborati ma \u201csolo\u201d di un uso mirato e della tecnica cinematografica. Non \u00e8 un caso, inoltre, che Nolan scelga questo formato per scrutare nell\u2019animo di Oppie-Oppenheimer, un bambino prodigio e uno scienziato <em>visionario <\/em>nel senso inglese letterale, cio\u00e8 lungimirante, ma irrimediabilmente scisso tra la passione e il dovere dello scienziato, la teoria che \u00abarriva fino a un certo punto\u00bb e la sperimentazione che \u00abha un impatto sulla vita delle persone\u00bb, l\u2019uniforme militare e il camice da laboratorio, la solitudine del <em>visionary<\/em>, per l\u2019appunto, e la gloria, l\u2019invadenza, la condanna, tutte egualmente provenutegli dalla comunit\u00e0, il fine e i mezzi. Una tracotante fiducia nella tecnica e nel progresso, unite all\u2019inettitudine a mantenerne il controllo sul fuoco del nucleare una volta donatolo all\u2019umanit\u00e0, che fanno di lui un moderno <em>Prometeo<\/em>. La sorprendente chiarezza e nitidezza della pellicola IMAX consente a Nolan e a van Hoytema soprattutto di imprimere una \u201cfotografia mentale\u201d del personaggio al centro della scena cruciale del film, legando indissolubilmente l\u2019arma al suo artefice. Qui, all\u2019impatto visivo si uniscono le composizioni musicali di G\u00f6ransson, le cui onde sonore suscitano direttamente le emozioni del pubblico. Nolan ha rivelato che G\u00f6ransson ha composto circa dieci minuti di musica a settimana durante lo sviluppo del film, e alcune scene sono state girate con una versione quasi definitiva dell\u2019orchestra che le avrebbe accompagnate al montaggio. G\u00f6ransson \u00e8 riuscito ad assecondare la concezione di cinema come impresa irripetibile, e a conferire sfumature espressive senza le quali opere come <em>Tenet<\/em> od <em>Oppenheimer<\/em> sarebbero semplicemente, appunto, inconcepibili. Ne \u00e8 risultato infatti un capolavoro narrativo, sapientemente composto dalla montatrice Jennifer Lame. Ma nel film non c\u2019\u00e8 solo un\u2019accuratezza delle immagini e dei suoni eccezionale, quanto anche una precisa scelta dei silenzi che \u00e8 fondamentale.<\/p>\n\n<p>Per certi tratti angosciante, per altri imponente, questa musica unita a queste immagini rende la visione estremamente immersiva e affascinante com\u2019era la mente irrequieta di Oppenheimer. <em>Batter my heart, three person\u2019d God<\/em>: \u201c<em>Abbatti il mio cuore, Dio della Trinit\u00e0<\/em>\u201d: contro il giudizio della comunit\u00e0 e della storia, quella mente sceglie la Trinit\u00e0 per nominare il test della prima bomba atomica a Los Alamos. Dio, del resto non gioca a dadi, aveva insegnato a lui e al mondo Einstein, e cos\u00ec un profeta non pu\u00f2 sbagliare. Neanche una volta. Durante il collaudo del <em>Trinity Test<\/em>, scattato il conto alla rovescia, il silenzio crea un momento d\u2019attesa e sospensione, sia per i fisici sia per il pubblico in sala. Quando per\u00f2 il conto alla rovescia si conclude e il pulsante di detonazione viene attivato, tutti \u2013 noi pubblico e loro scienziati e soldati \u2013 siamo stupefatti: sappiamo tutti che non si pu\u00f2 pi\u00f9 tornare indietro. Il silenzio che lascia spazio solamente ai sospiri, le immagini della colonna di fuoco che si alza verso il cielo, la luminescenza che colpisce il volto degli astanti al test, i quali si coprono con un vetro oscurante per proteggere gli occhi. E succede qualcosa di eccezionale in questo silenzio. Con un occhio attento si nota che l\u2019unico a togliere la maschera protettiva \u00e8 proprio Oppenheimer, che \u00e8 anche l\u2019unico il cui viso \u00e8 colpito da una luce accecante. Qui Nolan ci mette in contatto con l\u2019intimo punto di vista del fisico, con un\u2019inquadratura tecnicamente chiamata proprio <em>inquadratura soggettiva<\/em>: ci\u00f2 che vede lui, lo vedremo noi, e proprio qui Nolan cita per bocca del suo Oppie una frase sospesa tra un\u2019aura di sacralit\u00e0 e un impensabile terrore: \u00ab<em>Ora sono diventato morte, il<\/em> <em>distruttore di mondi<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n<p>Un micro-mondo, in effetti, e non un macroscopico effetto speciale, \u00e8 quello che riprende il regista per riportarci al test del 16 luglio 1945: ci\u00f2 che vediamo sullo schermo \u00e8 una ripresa reale di una bomba su piccola scala. Nolan ha affermato infatti che il cinema contemporaneo pu\u00f2 ancora fare a meno della <em>Computer-generated imagery<\/em> (CGI) e di strumenti digitali, riportandolo a una pratica puramente artigianale. Nolan ha ricreato interamente Los Alamos a Belen, nel New Mexico: durante i sopralluoghi si rende conto dell&#8217;impossibilit\u00e0 di girare l\u00ec le scene esterne (cittadina ormai moderna), costruendo da zero il villaggio in un set edificato in tre mesi, e sfruttato per appena sei giorni di ripresa. Non \u00e8 vero, inoltre, che in <em>Oppenheimer<\/em>\u00a0non ci siano effetti visivi: ci sono, ma non si vedono. O almeno, non sono gli effetti visivi a cui siamo abituati. L&#8217;esplosione \u00e8 stata s\u00ec materialmente ricreata in miniatura, ma \u00e8 stato poi un software, in post-produzione, a generare le inquadrature. Praticit\u00e0 da una parte, folgorazione visiva dall&#8217;altra, senza il dogma di ricreare l\u2019identica detonazione avvenuta nel bel mezzo del deserto del New Mexico. Detonazione ripresa grazie alle camere IMAX e alle camere ad alta velocit\u00e0, miscelando benzina, propano, polvere di alluminio e magnesio, usato per l\u2019effetto del fungo atomico, poi composti in un\u2019unica sequenza. Un lavoro di tecnica e di sostanza., ma per certi versi anche di magia. Lo stesso film \u00e8 stato digitalizzato per poter permettere la visione in pi\u00f9 formati, cercando di mantenere il pi\u00f9 fedele possibile la visione, che per\u00f2 inevitabilmente differisce dall\u2019originale 70mm IMAX. Per giunta la Kodak, una delle pi\u00f9 importanti aziende per la produzione di pellicole, \u00e8 stata la prima a produrre una pellicola 65mm IMAX bianco e nero appositamente per <em>Oppenheimer<\/em>.<\/p>\n\n<p>Un boato tagliente rompe allora il silenzio, scende un buio agghiacciante, il fisico che affianca Oppenheimer pronuncia un semplice \u201cha funzionato\u201d,ma il distruttore di mondi, attonito, annuisce con un micromovimento, e gli occhi spalancati, incredulo di ci\u00f2 che ha visto ma consapevole di quello che \u00e8 riuscito a creare: una terribile rivelazione della potenza divina. Una potenza che sta sullo sfondo \u2013 che \u00e8 tutto, senza il quale non si vedrebbe altro \u2013 sin dalle prime battute, quando Nolan delinea il quadro di una personalit\u00e0 gigantesca e inafferrabile: egocentrico, instabile fino all\u2019istrionico, Oppie \u00e8 assetato di conoscenza, bramoso di letture \u2013 Marx, la Bhagavadgita, oltre che la fisica, la chimica e la meno nota delle sue passioni, la mineralogia \u2013 sicch\u00e9 sembra attraversare, pi\u00f9 che vivere, la propria vicenda. Sebbene Oppie amasse l\u2019avventura \u2013 non di rado, raccontavano i suoi amici, si allontanava sulla sua barca a vela durante le tempeste \u2013 Nolan ne sottolinea l\u2019indole distaccata che prelude alla figura dello scienziato caparbio e intraprendente: amori clandestini, matrimonio, famiglia, persino la carriera a un certo punto, infine il processo \u2013, sembrano scorrergli davanti allo stesso identico modo che i calcoli, gli esperimenti, le ipotesi. Rude uomo d\u2019affari davanti ai vertici dell\u2019esercito che cercano di scrutarne le capacit\u00e0 e l\u2019utilit\u00e0 in vista del progetto Manhattan, geniale inventore a Los Alamos della pioggia di sangue che sar\u00e0 poi rivendicata da Truman, e ancora, nudo e indifeso di fronte alla comunit\u00e0 nazionale e scientifica che lo sottopone a un processo dalle intenzioni e dal significato politici, Oppie mira sempre a consegnare alla storia qualcosa che trascende il singolo. La potenza divina, appunto, o una grande scoperta, o il potere di vita e di morte. E l\u2019energia nucleare e la bomba atomica sono un po\u2019 tutto questo.<\/p>\n\n<p>\u00c8 la moglie la voce del narratore che inserisce Oppenheimer nel suo ruolo, e nelle sue responsabilit\u00e0, storici, quando lui confessa un rapporto clandestino per dimostrare la sua distanza dal comunismo: \u00e8 una faccenda intima, ma nota a tutti, e dunque il problema non \u00e8 il tradimento, ma che \u00aboggi l\u2019hai detto alla storia\u00bb. Cos\u00ec che del grande scienziato non rester\u00e0 neanche la macchia di sangue che, pure, egli si sente addosso, quasi a dire, suggerisce Nolan, che <em>nessuno \u00e8 qualcuno<\/em> nel cerchio, nel ciclo della grande storia e della storia dei grandi. Infatti, sebbene il processo sia il riferimento temporale alla base della narrazione di Nolan \u2013 che di per s\u00e9 si muove su pi\u00f9 livelli, com\u2019\u00e8 tipico del regista di <em>Inception<\/em>, <em>Interstellar<\/em>, <em>Tenet<\/em> \u2013 lo spartiacque logico, oltre che il fulcro della narrazione, \u00e8 piuttosto il <em>Trinity Test<\/em>. E non perch\u00e9 sia, come pure \u00e8 una rivoluzione nella fisica, ma perch\u00e9 qui si decidono i negoziati di Potsdam, con gli strumenti delle conquiste scientifiche e dell\u2019accordo \u2013 diplomatico, ma non troppo \u2013 tra esponenti politici che reggono in mano le sorti di una guerra, dei propri cittadini, del pianeta. Ancor pi\u00f9, nasce una vera e propria nuova cultura: \u00abprima \u00e8 stata la nostra arma, poi la nostra diplomazia, adesso \u00e8 la nostra economia. Come potremmo supporre che qualcosa di cos\u00ec mostruosamente potente non faccia parte [\u2026] della nostra identit\u00e0? Il grande Golem che abbiamo costruito contro i nostri nemici \u00e8 la nostra cultura\u00bb<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Una volta fornito il fuoco agli uomini, Prometeo tenta di gestirne le conseguenze, ma qualcosa di indipendente dalla sua personalit\u00e0 e dal suo volere \u00e8 ormai irrefrenabilmente in corso. Siamo agli albori della guerra fredda, quando una bomba russa \u00e8 ormai questione di tempo e nasce dunque l\u2019idea dell\u2019arsenale e del deterrente, nasce l\u2019idea delle nuove guerre e del governo mondiale, mascherato da mondo pacificato sotto il terrore.\u00a0 E se gi\u00e0 dall\u2019invasione seguita alla sperimentazione tedesca si prefigurava una scoperta \u00ababbastanza grande\u2026 da chiudere tutto\u00bb, dopo il <em>Trinity Test<\/em> \u00e8 chiaro che il potere che Oppie ha rivelato \u00absopravviver\u00e0 ai nazisti\u00bb. Non \u00e8 una nuova arma, ma un nuovo mondo, e persino il moderno Prometeo si trova incatenato alle sofferenze che derivano dalla sua ambizione, la stessa che a Los Alamos l\u2019aveva visto scontrarsi con i fisici \u2013 e amici \u2013 obiettori. Il potere attrae e persuade, e anche per questo si nutre di uomini come Oppenheimer, <em>visionaries<\/em> che vedono oltre il momento in cui vivono e, ben di pi\u00f9, sanno che c\u2019\u00e8 un prezzo da pagare. E questo \u00e8 un prezzo sia personale che storico: \u00absi pu\u00f2 sollevare la pietra senza essere pronti per il serpente che viene rivelato\u00bb, l\u2019aveva messo in guardia niente meno che Niels Bohr ben prima dello scoppio della guerra, anch\u2019egli quasi prefigurando come il vero pericolo non sarebbero stati i nemici, ma lo stesso lavoro del fisico cui sarebbe stato affidato il \u00abterribile segreto\u00bb dell\u2019incendio dell\u2019atmosfera, della distruzione totale.<\/p>\n\n<p>Il prezzo personale \u00e8, si diceva in apertura, un processo politico che niente ha avuto a che fare con la giustizia. Perch\u00e9 politica, Oppie lo sa, \u00e8 la sua macchia, e solo retoricamente umanitaria: \u00e8 il suo passato comunista a gravare sulla sua possibilit\u00e0 di essere o meno autorizzato a partecipare agli studi per lo sviluppo della bomba H ipotizzata, proprio durante gli anni a Los Alamos, da Edward Teller. Lo stesso passato in cui Oppie aveva rifiutato gli applausi dei comunisti, aveva preso le distanze da alcuni amici e anche dal fratello, aveva tagliato i ponti con un\u2019amante che si era infine suicidata. Quel rifiuto con cui aveva meritato la credibilit\u00e0 indispensabile per essere coinvolto in un affare come il progetto Manhattan, e che l\u2019aveva riportato sotto i riflettori per annunciare i gloriosi risultati di un test mentre, agli occhi del <em>visionary<\/em>, i vivi che applaudono diventavano subito cadaveri che si sgretolano. Del resto, da buon profeta di una nuova era, le scoperte sulla contrazione gravitazionale avevano gi\u00e0 un significato tutto personale per Oppie: \u00abpi\u00f9 grande \u00e8 la stella, pi\u00f9 violenta \u00e8 la sua scomparsa\u00bb.<\/p>\n\n<p>All\u2019incontro tra Oppenheimer e Truman, tra la scienza e la storia, si stringe finalmente il nodo tra la tecnica e il potere, la prima che ha ormai vinto la propria corsa contro il tempo, il secondo in ultimo costruito sulle macerie di chi, il proprio tempo e il proprio potere, in un attimo li ha perduti. E ci\u00f2 vale in riferimento sia all\u2019ingiustificato attacco statunitense su Hiroshima e Nagasaki, sia alla vendetta politica su Oppenheimer. Da un lato la sete di sangue dei vincitori che, nella figura di Truman, con orgoglio di s\u00e9 e compassione dell\u2019altro rivendicano la strage in quanto <em>propria opera<\/em>, porgendo a un mero artefice \u2013 e non decisore \u2013 com\u2019\u00e8 Oppenheimer, un fazzoletto fallimentarmente consolatorio della brutalit\u00e0 che accompagna l\u2019uso delle armi nucleari; armi cui si fece ricorso una prima volta per la sconfitta del nemico, una seconda per dimostrare di saperla, poterla, <em>volerla<\/em> usare anche dopo la resa. Dall\u2019altro lato, l\u2019inventore della bomba che \u00abcade sui giusti e sugli ingiusti\u00bb, tre secoli di fisica, si rende conto Oppie, che culminano in un\u2019arma di distruzione di massa. Il potere, insomma, \u00e8 di chi osa esercitarlo, non del servo che gli procura i mezzi n\u00e9 dello scienziato che ne conosce e segnala pericoli e responsabilit\u00e0. Del prezzo umano di una simile conquista, Nolan tace, e ce lo somministra ancora una volta, letteralmente, attraverso gli occhi di Oppie. Nolan non mostra Hiroshima e Nagasaki, neanche le foto degli effetti delle radiazioni, che tutto il mondo pot\u00e9 vedere, le diapositive di un nemico \u00absostanzialmente sconfitto\u00bb, scrisse Oppenheimer stesso. Immagini lampanti e micidiali con cui si comunicava che la possibilit\u00e0 di un\u2019altra simile strage chiudeva<em> l\u2019idea<\/em> stessa di un qualunque futuro contrasto con gli USA. Niente percezione n\u00e9 memoria delle vittime, nei distretti militari e nei palazzi del potere; soltanto la fredda constatazione che \u00abpare sia stato un tremendo scoppio\u00bb. Di cui Oppie ritrover\u00e0 l\u2019eco nei piedi su cui si regge la folla che freneticamente attende di applaudire al direttore del progetto Manhattan, e poi subito nei volti e sorrisi inceneriti, corpi malati, e tremendi, irreversibili lutti, che circondano di dolore e silenzio il padre della luce che gett\u00f2 l\u2019umanit\u00e0 nella pi\u00f9 buia delle sue epoche. \u00c8 il momento pi\u00f9 crudo e realistico di un film di ispirazione storica in cui per\u00f2 non manca il noto Nolan che lascia sfumare i confini della percezione verso una cognizione indiretta, soffusa, drammatica e imprendibile, di una realt\u00e0 forse pi\u00f9 reale di quella presente ai sensi. Quasi una forma di rispetto mancata invece da parte politica: non importano le vite tranciate, l\u2019impatto ambientale, i danni psicologici, gli effetti devastanti per generazioni e generazioni di giapponesi. Non importa delle generazioni future a una politica che \u2013 mentre la comunit\u00e0 scientifica si lava la coscienza con un monito \u2013 mostra un sorriso di trasparenza e sventola quel fazzoletto imbevuto di pungente ironia e macabro umorismo: occhi superbi e spietati che si piegano sulle mani del costruttore, del tecnico sotto processo, per non volgersi alla vittima.<\/p>\n\n<p>Non martire di un potere corrotto, ma stella che implode proporzionalmente alla propria massa, diventa Oppie quando non \u00e8 pi\u00f9 utile n\u00e9 al potere n\u00e9 alla massa. Un\u2019esistenza sepolta da imponenti pile di carte sudate per amore della sicurezza nazionale, in una grigia e \u00absquallida stanzetta\u00bb dove anche chi ha servito il potere \u00e8 destinato a essergli nemico. Una condanna in nome di una giustizia pi\u00f9 grande che non trova spazio per la riconoscenza. Il premio, alla fine, \u00e8 per chi ha degnamente esplorato, gestito, controllato, il temibile vaso di pandora, non per il matto che l\u2019ha scoperchiato.<\/p>\n\n<p>Quello che potremmo definire \u201ceffetto Oppenheimer\u201d con riferimento all\u2019idea della pacificazione grazie al deterrente nucleare, la fine di tutte le guerre sotto la minaccia della distruzione del globo, sembra gradualmente svanire. Si pensi alla situazione ucraina e a quella israelo-palestinese: la possibilit\u00e0 di una pace longeva, che del resto, pace nel mondo non \u00e8 mai realmente stata, sta perdendo efficacia, probabilmente anche perch\u00e9 si fa pi\u00f9 vicina la possibilit\u00e0 che armi nucleari, e pi\u00f9 potenti di quelle del 1945, vengano nuovamente utilizzate per por fine a una \u2013 o pi\u00f9 \u2013 guerre. In quest\u2019ultimo senso il film di Nolan non \u00e8 solo storia, quanto pi\u00f9 <em>memento<\/em>: quello di un disagio e un sobbalzo collettivo che hanno aperto una dimensione per certi versi speciale, per molti decisamente spiacevole, che solo la sala cinematografica poteva ricreare. La <em>morte<\/em>, il distruttore di mondi: un mantra malamente sottratto al pensiero orientale, ben consapevole del limite e anni luce distante dall\u2019orda in festa che accoglie la prima esplosione dell\u2019atomica. Un mantra che diventa, appunto, <em>memento<\/em> della condanna dell\u2019umanit\u00e0 al proprio nulla.<\/p>\n\n<p>Alcune sale che proiettano nel formato IMAX in Europa sono:<\/p>\n\n<p>BFI IMAX, (British Film Institute) \u2013 London, UK<\/p>\n\n<p>Vue Manchester IMAX &amp; The Printworks \u2013 Manchester, UK<\/p>\n\n<p>The Ronson Theatre at the Science Museum \u2013 London, UK<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> K. Bird, M.J. Shervin, <em>Oppenheimer. Trionfo e caduta dell\u2019inventore della bomba atomica<\/em> (<em>American Prometheus<\/em>, 2005), trad. di E. e A. Vinassa de Regmy, Garzanti, Milano 2023.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> E.L. Doctorow, <em>The State of Mind of the Union<\/em>, The Nation, 22\/3\/86.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Daria Baglieri Eleonora Randazzo Non \u00e8 l\u2019invenzione della bomba atomica ad aver cambiato la storia dell\u2019umanit\u00e0, ma la conquista del fuoco, il controllo dell\u2019esplosione che ha lasciato un silenzio immane intorno a s\u00e9 nell\u2019attimo stesso in cui l\u2019uomo ha sganciato l\u2019ordigno sui propri simili. La pellicola di Oppenheimer \u00e8 anche in questo senso un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3620,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","footnotes":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"off","ocean_gallery_id":[]},"categories":[14],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di &quot;Oppenheimer&quot; (Nolan 2023) - Il Pequod<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di &quot;Oppenheimer&quot; (Nolan 2023) - Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Daria Baglieri Eleonora Randazzo Non \u00e8 l\u2019invenzione della bomba atomica ad aver cambiato la storia dell\u2019umanit\u00e0, ma la conquista del fuoco, il controllo dell\u2019esplosione che ha lasciato un silenzio immane intorno a s\u00e9 nell\u2019attimo stesso in cui l\u2019uomo ha sganciato l\u2019ordigno sui propri simili. La pellicola di Oppenheimer \u00e8 anche in questo senso un [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-12-18T15:57:33+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-18T15:58:01+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1459\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1019\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/\"},\"author\":{\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\"},\"headline\":\"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di &#8220;Oppenheimer&#8221; (Nolan 2023)\",\"datePublished\":\"2023-12-18T15:57:33+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-18T15:58:01+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/\"},\"wordCount\":3564,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg\",\"articleSection\":[\"Scritture ritrovate\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/\",\"name\":\"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di \\\"Oppenheimer\\\" (Nolan 2023) - Il Pequod\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg\",\"datePublished\":\"2023-12-18T15:57:33+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-18T15:58:01+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg\",\"width\":1459,\"height\":1019},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di &#8220;Oppenheimer&#8221; (Nolan 2023)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"name\":\"Il Pequod\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\",\"name\":\"Il Pequod\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"width\":1010,\"height\":230,\"caption\":\"Il Pequod\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\",\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"info@ilpequod.it\"},\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di \"Oppenheimer\" (Nolan 2023) - Il Pequod","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di \"Oppenheimer\" (Nolan 2023) - Il Pequod","og_description":"di Daria Baglieri Eleonora Randazzo Non \u00e8 l\u2019invenzione della bomba atomica ad aver cambiato la storia dell\u2019umanit\u00e0, ma la conquista del fuoco, il controllo dell\u2019esplosione che ha lasciato un silenzio immane intorno a s\u00e9 nell\u2019attimo stesso in cui l\u2019uomo ha sganciato l\u2019ordigno sui propri simili. La pellicola di Oppenheimer \u00e8 anche in questo senso un [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/","og_site_name":"Il Pequod","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/","article_published_time":"2023-12-18T15:57:33+00:00","article_modified_time":"2023-12-18T15:58:01+00:00","og_image":[{"width":1459,"height":1019,"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"info@ilpequod.it","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"info@ilpequod.it","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/"},"author":{"name":"info@ilpequod.it","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9"},"headline":"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di &#8220;Oppenheimer&#8221; (Nolan 2023)","datePublished":"2023-12-18T15:57:33+00:00","dateModified":"2023-12-18T15:58:01+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/"},"wordCount":3564,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg","articleSection":["Scritture ritrovate"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/","name":"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di \"Oppenheimer\" (Nolan 2023) - Il Pequod","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg","datePublished":"2023-12-18T15:57:33+00:00","dateModified":"2023-12-18T15:58:01+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Baglieri-Randazzo.jpg","width":1459,"height":1019},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2023\/12\/18\/luci-e-silenzi-nellinvenzione-dellatomica-appunti-sulla-tecnica-cinematografica-e-narrativa-di-oppenheimer-nolan-2023\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ilpequod.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Luci e silenzi nell\u2019invenzione dell\u2019atomica. Appunti sulla tecnica cinematografica e narrativa di &#8220;Oppenheimer&#8221; (Nolan 2023)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","name":"Il Pequod","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization","name":"Il Pequod","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","width":1010,"height":230,"caption":"Il Pequod"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9","name":"info@ilpequod.it","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","caption":"info@ilpequod.it"},"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3619"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3619"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3624,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3619\/revisions\/3624"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}