{"id":3682,"date":"2024-06-12T09:17:49","date_gmt":"2024-06-12T09:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?p=3682"},"modified":"2024-06-12T09:28:29","modified_gmt":"2024-06-12T09:28:29","slug":"aspettando-godot-o-del-nichilismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/","title":{"rendered":"Aspettando Godot. O del nichilismo"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3682\" class=\"elementor elementor-3682\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-89ee7d5 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"89ee7d5\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-bac0baf\" data-id=\"bac0baf\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-45f1401 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"45f1401\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: right;\">di Enrico Carmelo Tomasello<\/p><p><em>\u00a0<\/em><\/p><p style=\"text-align: right;\"><em>Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0questa morte che ci accompagna<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0dal mattino alla sera, insonne,<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0sorda, come un vecchio rimorso<br \/>o un vizio assurdo. I tuoi occhi<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0saranno una vana parola,<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0un grido taciuto, un silenzio.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Cos\u00ec li vedi ogni mattina<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quando su te sola ti pieghi<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0nello specchio. O cara speranza,<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quel giorno sapremo anche noi<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0che sei la vita e sei il nulla.<\/em><\/p><p style=\"text-align: right;\">Pavese<\/p><p>Dal 5 al 10 marzo 2024 al Piccolo di Milano \u00e8 andato in scena, per la regia di Theodoros Terzopoulos, <em>Aspettando Godot<\/em> di Samuel Beckett. All\u2019interno di un teatro che ha registrato il <em>sold-out<\/em> per quasi ogni spettacolo di questa stagione teatrale, sono stati i protagonisti del dramma beckettiano pi\u00f9 celebre, discusso e sfuggente a suscitare l\u2019interesse ed il desiderio di comprensione della platea. Se \u00e8 vero che il teatro \u00e8 immortale, allora tutti noi lo riscopriamo ogni volta che sentiamo l\u2019urgenza di esprimerci in pubblico, comprendendone appieno il senso. Qualcuno potrebbe considerarlo obsoleto o inutile ma quando si fa quell\u2019esperienza, il finale \u00e8 preannunciato, ciascuno se ne innamora. Nel nostro caso il teatro diviene: introspezione esistenziale, smarrimento, <em>humour<\/em> tragicomico, riflessione autentica sul senso o sul non senso delle cose. Questo ci suggerisce l\u2019opera aporetica di Beckett, ovvero: quale postura assumere di fronte agli avvenimenti della vita. Escludendo alcune scelte scenografiche che intervengono e modificano le rigide direttive del drammaturgo irlandese, (come l\u2019idea di sostituire al centro della scena il salice piangente con un bonsai) il regista greco \u00e8 rimasto fedele a gran parte delle indicazioni del testo originale. Cos\u00ec abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di assistere ad un vero spettacolo, quello dell\u2019essere umano che indossando una maschera si mette a nudo. Attraverso la cornice del palcoscenico si dipana il significato ultimo del suo dramma, che \u00e8 tragedia e commedia allo stesso tempo. Dunque ancora un po\u2019 d\u2019attesa. Gli ultimi arrivati prendono posto, la regia invita gli spettatori a silenziare i telefoni, le maschere si assicurano che tutte le porte siano chiuse, si spengono le luci, s\u2019illuminano le insegne delle uscite di sicurezza, si apre il sipario e si vedono gli attori.<\/p><ol><li><em>Il teatro dell\u2019assurdo<\/em><\/li><\/ol><p><em>\u00a0<\/em><\/p><p>\u00abNiente da fare!\u00bb<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, con questa esclamazione prende avvio l\u2019opera pi\u00f9 rappresentativa del teatro dell\u2019assurdo. Probabilmente in questa battuta \u00e8 gi\u00e0 anticipata la conclusione dell\u2019intera vicenda (divisa in due atti) che vede come protagonisti due uomini, Vladimiro ed Estragone, sospesi nell\u2019enigmatica attesa di Godot. La trama \u00e8 davvero semplice ma essenziale per cogliere le implicazioni teoretiche che emergono con ironica drammaticit\u00e0 dal dialogo delle parti. Come ha riassunto magistralmente il critico Carlo Fruttero, i fatti sono questi:<\/p><p>\u00abDue mendicanti, Vladimiro ed Estragone, aspettano in aperta campagna un certo Godot, dal quale sperano ottenere una vaga sistemazione. I due, non solo non hanno mai visto Godot, ma non sono sicuri n\u00e9 del luogo n\u00e9 del giorno dell\u2019appuntamento. Dopo una lunga attesa arriva Pozzo, un ricco castellano che porta al guinzaglio il suo servitore Lucky. Pozzo si intrattiene per qualche tempo coi due mendicanti e riparte. L\u2019attesa continua fino all\u2019arrivo di un ragazzo con un messaggio di Godot: Godot non verr\u00e0 pi\u00f9 stasera, ma certamente domani. Vladimiro ed Estragone ricominciano ad aspettare. Il secondo atto \u00e8 quasi identico al primo: l\u2019attesa, l\u2019arrivo di Pozzo e Lucky, l\u2019uno cieco e l\u2019altro stremato, il messaggio del ragazzo: Godot non verr\u00e0 pi\u00f9 stasera ma certamente domani. Il sipario cala su Vladimiro ed Estragone che, immobili, attendono ancora.\u00bb<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p><p>Da questa sintesi non emerge ancora il portato di emozioni, incomprensione e straniamento che suscita lo spettacolo. Ed anche se raccogliessimo tutte le impressioni che il pubblico riceve dall\u2019incontro con l\u2019opera queste apparirebbero ancora insufficienti e le mie brevi ed inesperte considerazioni, sarebbero semplicemente il risultato di un tentativo d\u2019interpretazione del testo e della sua rappresentazione teatrale. Dunque preferisco rivolgermi alle parole recitate dagli attori, che sono le uniche custodi della prospettiva che si nasconde in esse.<\/p><p>Prima di ci\u00f2 restano imprescindibili due premesse che appaiono evidenti sin dal primo incontro con l\u2019opera di Beckett. In prima battuta, la distanza incolmabile che l\u2019autore mantiene con il lettore e con lo spettatore (a cui non si concede possibilit\u00e0 d\u2019accesso al significato ultimo dell\u2019opera) tanto da renderlo sospettoso di una possibile presa in giro; in secondo luogo \u00e8 altrettanto chiaro come nonostante si vedano in scena cinque personaggi coinvolti nella drammatizzazione, avremo sempre la sensazione di ascoltare una sola voce sotto nomi diversi, a cui fa da sfondo la silenziosa ed eterna assenza di Godot. Questo perch\u00e9 il tempo sembra essersi congelato ed in questa immobilit\u00e0 si svolge la vicenda. Del resto: \u00abNon c\u2019\u00e8 da meravigliarsi che, uscendo dal teatro, la gente si chieda cosa diavolo <em>abbia<\/em> visto. In casi come questo si finisce sempre per attribuire all\u2019autore un preciso disegno simbolico, e si rigira il testo pezzo per pezzo, battuta per battuta, cercando di ricostruire il puzzle. Si ha l\u2019impressione che Beckett, a casa sua, stia ridendo malignamente alle nostre spalle\u00bb<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p><p>Dato che il suo obiettivo \u00e8 proprio l\u2019oggettivazione dell\u2019assurdo, il maestro irlandese sfrutta lo <em>humour <\/em>concedendogli molto spazio. Il risultato \u00e8 un impatto comico irriverente, che ricorda a tratti la comicit\u00e0 di C. Chaplin e le dinamiche basilari della clowneria; ma a differenza di queste ultime, nelle quali la comicit\u00e0 \u00e8 la protagonista indiscussa, in <em>Aspettando Godot<\/em> l\u2019ironia \u00e8 sempre velata dal malinconico, da uno sfondo di morte che emerge costantemente nei silenzi che abitano tra una battuta e l\u2019altra. Il suo teatro \u00e8 metafisico. Ed \u00e8 estremamente difficile, \u00abstabilire se Godot \u00e8 Dio, la Felicit\u00e0, o altro\u00bb<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, come non conta ed \u00abha poca importanza; vedere in Vladimiro ed Estragone la piccola borghesia che se ne lava le mani, mentre Pozzo, il capitalista, sfrutta bestialmente Lucky, il proletariato, \u00e8 perfettamente legittimo, ma altrettanto legittima \u00e8 la \u201cchiave\u201d cristiana, per cui tutto, dall\u2019albero che si trova sulla scena, e che dovrebbe rappresentare la Croce, alla barba bianca di Godot, si pu\u00f2 spiegare Vangelo alla mano\u00bb<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Probabilmente l\u2019enigmatico nome di Godot deriva dall\u2019inglese, da <em>go don\u2019t<\/em> quindi letteralmente <em>nessun andare<\/em>. Poich\u00e9 il suo \u00e8 un non arrivare, sino a dubitare della sua stessa esistenza. Il suo nome pu\u00f2 significare o indicare molte cose. Essendo semanticamente camaleontico \u00e8 un contenitore di pluralit\u00e0. Tuttavia resta inesauribile il suo potenziale di significati, quindi tenteremo invano ogni possibile traduzione, consapevoli che il suo significato riposa nel senso dell\u2019attesa e non in lui. Parafrasando le parole del regista, potremmo dire che Godot \u00e8 l\u2019intraducibile, l\u2019inafferrabile, il trascendente, che non trova mai compimento. Godot \u00e8 l\u2019immagine di qualcuno che dialoga con se stesso ma di fronte ad uno specchio rotto.<\/p><ol start=\"2\"><li><em>Il sorriso arcaico <\/em><\/li><\/ol><p>L\u2019interrogativo che fa da sfondo all\u2019intera opera \u00e8 rivolto ad intercettare quali siano le condizioni minime affinch\u00e9 la vita valga la pena di essere vissuta. Quello di Beckett \u00e8 un dono. Poich\u00e9 l\u2019autore ci offre un suggerimento su come affrontare gli avvenimenti della vita. Ci\u00f2 che fanno i due protagonisti del dramma non \u00e8 semplicemente attendere. Loro si esercitano alla sopravvivenza. I dialoghi sono spesso sterili, privi di qualsiasi significato, proprio perch\u00e9 non sono finalizzati a qualcosa. La loro attesa \u00e8 protesa a qualcuno che dia un senso, un ordine, una rivelazione alle loro vite. E cosa se non la consapevolezza della fine pu\u00f2 permetterci di vivere autenticamente il momento presente e dargli un senso? Anticipare la fine non significa dunque andarci incontro o semplicemente attendere con la consapevolezza che arriver\u00e0. Quello che sappiamo dell\u2019esistenza \u00e8 che la nostra vita ha una scadenza. Questo \u00e8 evidente a tutti. Ma cosa accade quando la distanza si accorcia improvvisamente? Quando abbiamo la lucida consapevolezza che la fine non si far\u00e0 attendere ancora per molto? Quando restiamo immobili di fronte ai terribili occhi di Medusa che non smette di esercitare il suo potere su di noi? Incredulit\u00e0, stupore, percezione alterata della realt\u00e0 che si trasforma e si sospende, queste sono solo alcune delle emozioni che proviamo quando apprendiamo la notizia di una possibile condanna a morte e di fatto potenzialmente irrisolvibile. Come quando il sogno folle di una cellula di diventare immortale, rischia di compromettere la sopravvivenza di un intero organismo. Siamo sempre gettati da qualche parte, poich\u00e9 difficilmente restiamo l\u00ec dove siamo. Sono momenti, quelli in cui si profila il rischio di morire, in cui ciascuno di noi viene fuori, nei suoi lati alla fine pi\u00f9 autentici, veri, trasparenti. Perch\u00e9 le difese crollano ed emerge la fragilit\u00e0, oppure la forza d\u2019animo o entrambe contemporaneamente.<\/p><p>Allora ci si rivolge a qualcuno o a qualcosa di altro da noi: che sia un\u2019entit\u00e0 superiore o la totalit\u00e0 dei nostri principi morali; l\u2019altro in cui potersi rifugiare diventa irrimediabilmente distante, quasi impossibile da raggiungere. Allora si cerca con tutte le forze di strappare ancora del tempo alla vita. Da quel momento tutto il tempo che verr\u00e0 diviene \u03ba\u03b1\u03b9\u03c1\u03cc\u03c2, si fa tempo della grazia, si fa miracolo cosciente. Si ha lucida consapevolezza di un concetto che la scienza, in particolar modo la fisica, ci aveva spiegato con largo anticipo, ovvero quello dell\u2019irreversibilit\u00e0. Perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica cosa che sappiamo con certezza della morte, cio\u00e8 che \u00e8 un fenomeno irreversibile. Comprendiamo come ogni attimo non abbia copie o doppioni con cui confrontarsi. Ed \u00e8 lo stesso tempo in cui nascono le domande ed i quesiti che accompagnano la vicenda di <em>Aspettando Godot<\/em>. Interrogativi apparentemente inutili ma pregni di significato proprio perch\u00e9 ci inducono a riflettere sull\u2019insensatezza del vuoto e del nulla che sostiene la nostra condizione.<\/p><p>Un nichilismo ineliminabile, cos\u00ec vero da inghiottire l\u2019esistenza a cui apparteniamo. Eppure se lo spettatore \u00e8 ancora capace di generare domande e risposte a partire dal paesaggio inquieto messo in scena, vorr\u00e0 dire che il teatro ha svolto la sua funzione catartica. Spingendo lo spettatore dallo stato passivo dell\u2019attesa (o quello in cui si smette di attendere) sino alla dimensione della ricerca. Poich\u00e9 l\u2019attesa \u00e8 sorella della ricerca quando diviene attiva, quando si trasforma in desiderio. Dunque saremo pronti ad anticipare la fine, trasformando l\u2019attesa illogica del nulla in ricerca di senso o nel creare senso in un presente che ci appartiene ed a cui non possiamo non appartenere. Riproponendo il quesito nietzschiano: Questa era la vita? Non ci faremo trovare impreparati e potremo finalmente rispondere: Bene, che venga un\u2019altra volta. Noi saremo l\u00ec ad attenderla. L\u2019aspetteremo come fanno Vladimiro ed Estragone, con ironica brutalit\u00e0. Attenderemo Godot non come un mezzo ma come il fine stesso del nostro esserci al mondo. Questa volta per\u00f2 saremo noi a guardare Medusa negli occhi ed incrociando il suo sguardo non avremo paura di esserne pietrificati, sar\u00e0 lei a non reggere il confronto, perch\u00e9 avr\u00e0 terrore della curva che si former\u00e0 sulle nostre labbra. La stessa espressione sempre presente sul volto delle divinit\u00e0 arcaiche nelle rappresentazioni scultoree dell\u2019arte greca. Attenderemo Godot, alla maniera degli dei, sorridendo.<\/p><p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> S. Beckett, <em>Aspettando Godot<\/em> (<em>En attendant Godot<\/em>), trad. di C. Fruttero, Einaudi, Torino 1956, p. 19.<\/p><p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Ivi., pp. 10-11.<\/p><p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>Ibidem.<\/em><\/p><p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <em>Ibidem.<\/em><\/p><p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> <em>Ibidem<\/em>.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-16c44ba elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"16c44ba\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5b921af\" data-id=\"5b921af\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2d4a53e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2d4a53e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico Carmelo Tomasello \u00a0 Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0questa morte che ci accompagna\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0dal mattino alla sera, insonne,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0sorda, come un vecchio rimorsoo un vizio assurdo. I tuoi occhi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0saranno una vana parola,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0un grido taciuto, un silenzio.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Cos\u00ec li vedi ogni mattina\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quando su te sola ti pieghi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0nello specchio. O cara speranza,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quel giorno sapremo anche noi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3683,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","footnotes":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"on","ocean_gallery_id":[]},"categories":[17],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Aspettando Godot. O del nichilismo - Il Pequod<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Aspettando Godot. O del nichilismo - Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Enrico Carmelo Tomasello \u00a0 Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0questa morte che ci accompagna\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0dal mattino alla sera, insonne,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0sorda, come un vecchio rimorsoo un vizio assurdo. I tuoi occhi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0saranno una vana parola,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0un grido taciuto, un silenzio.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Cos\u00ec li vedi ogni mattina\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quando su te sola ti pieghi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0nello specchio. O cara speranza,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quel giorno sapremo anche noi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0che [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-06-12T09:17:49+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-06-12T09:28:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1707\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/\"},\"author\":{\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\"},\"headline\":\"Aspettando Godot. O del nichilismo\",\"datePublished\":\"2024-06-12T09:17:49+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-12T09:28:29+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/\"},\"wordCount\":1845,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg\",\"articleSection\":[\"La finestra sul faro\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/\",\"name\":\"Aspettando Godot. O del nichilismo - Il Pequod\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2024-06-12T09:17:49+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-12T09:28:29+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1707},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Aspettando Godot. O del nichilismo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"name\":\"Il Pequod\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\",\"name\":\"Il Pequod\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"width\":1010,\"height\":230,\"caption\":\"Il Pequod\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\",\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"info@ilpequod.it\"},\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Aspettando Godot. O del nichilismo - Il Pequod","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Aspettando Godot. O del nichilismo - Il Pequod","og_description":"di Enrico Carmelo Tomasello \u00a0 Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0questa morte che ci accompagna\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0dal mattino alla sera, insonne,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0sorda, come un vecchio rimorsoo un vizio assurdo. I tuoi occhi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0saranno una vana parola,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0un grido taciuto, un silenzio.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Cos\u00ec li vedi ogni mattina\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quando su te sola ti pieghi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0nello specchio. O cara speranza,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quel giorno sapremo anche noi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0che [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/","og_site_name":"Il Pequod","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/","article_published_time":"2024-06-12T09:17:49+00:00","article_modified_time":"2024-06-12T09:28:29+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1707,"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"info@ilpequod.it","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"info@ilpequod.it","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/"},"author":{"name":"info@ilpequod.it","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9"},"headline":"Aspettando Godot. O del nichilismo","datePublished":"2024-06-12T09:17:49+00:00","dateModified":"2024-06-12T09:28:29+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/"},"wordCount":1845,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg","articleSection":["La finestra sul faro"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/","name":"Aspettando Godot. O del nichilismo - Il Pequod","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg","datePublished":"2024-06-12T09:17:49+00:00","dateModified":"2024-06-12T09:28:29+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tomasello-scaled.jpg","width":2560,"height":1707},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/06\/12\/aspettando-godot-o-del-nichilismo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ilpequod.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Aspettando Godot. O del nichilismo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","name":"Il Pequod","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization","name":"Il Pequod","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","width":1010,"height":230,"caption":"Il Pequod"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9","name":"info@ilpequod.it","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","caption":"info@ilpequod.it"},"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3682"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3682"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3694,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3682\/revisions\/3694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}