{"id":3922,"date":"2024-12-15T10:37:21","date_gmt":"2024-12-15T10:37:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?p=3922"},"modified":"2024-12-15T10:38:10","modified_gmt":"2024-12-15T10:38:10","slug":"thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/","title":{"rendered":"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3922\" class=\"elementor elementor-3922\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1d2eb12 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1d2eb12\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-35ae523\" data-id=\"35ae523\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-03656a2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"03656a2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: right;\">di Dario Rivo<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Thomas Reid pu\u00f2 essere considerato il promotore di una tradizione filosofica a cui, ancora oggi, nonostante le plausibili critiche a cui \u00e8 stata storicamente sottoposta<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, pu\u00f2 e deve essere riconosciuta una certa valenza speculativa: mi riferisco alla scuola scozzese del <em>Common Sense<\/em>.<\/p><p>L\u2019abbinamento dei due termini, \u201cspeculazione\u201d e \u201c<em>common sense<\/em>\u201d, potrebbe gi\u00e0 suscitare un certo grado di disapprovazione, a causa dell\u2019incolmabile distanza che parrebbe separare le pi\u00f9 astratte riflessioni filosofiche dai pi\u00f9 immediati e concreti dettami del senso comune. Il punto \u00e8 che l\u2019astenersi dal tentativo di limitare \u2013 se non di annullare del tutto \u2013 lo spazio che tende ad allontanare la filosofia e il senso comune collocandoli lungo due poli diametralmente opposti, significherebbe dover dire addio ad uno dei due termini. Ma la questione diviene ancor pi\u00f9 interessante quando, con l\u2019intento di smentire \u2013 o quanto meno di provare a districare \u2013 tale problematico seppur apparentemente inevitabile rapporto oppositivo, ci si imbatte in una delle pi\u00f9 affascinanti esortazioni relative alla disciplina filosofica, scritta per mano dello stesso Reid nel capitolo introduttivo alla sua <em>Ricerca sulla mente umana secondo i principi del senso comune<\/em>; esortazione che, paradossalmente, costituisce al tempo stesso una sorta di condanna, seguita perfino da una coraggiosa e degna di nota rinuncia:<\/p><p>Ammirevole filosofia, figlia della luce, madre della sapienza e della conoscenza! Se sei tale, certamente non ti sei ancora mostrata pienamente alla mente umana e i raggi con cui ci hai illuminato bastano soltanto a far vedere l\u2019oscurit\u00e0 che copre le facolt\u00e0 umane e a disturbare la tranquillit\u00e0 e la sicurezza di cui godono i felici mortali che non si sono mai avvicinati ai tuoi altari n\u00e9 hanno subito la tua influenza! Ma se non puoi dissipare le nubi e i fantasmi che tu stessa hai scoperto o creato, allontana questi raggi scarsi e malevoli! Non apprezzo la filosofia e rinuncio alla sua guida: voglio che la mia anima resti unita al senso comune<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>.<\/p><p>Appare anzitutto abbastanza evidente, dalla lettura del frammento appena citato, il riferimento ad un certo qual modo di condurre la ricerca filosofica che, secondo il \u201cfilosofo\u201d scozzese, risulterebbe essere indubbiamente inadeguato e attribuibile, come vedremo, sia ai \u201ccolleghi\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> che lo hanno preceduto sia, ancor di pi\u00f9, a quelli a lui contemporanei. Ma c\u2019\u00e8 un altro elemento che sembra emergere con altrettanta spinta propulsiva, l\u2019unione tra l\u2019anima e il caro senso comune; \u00e8 a tal riguardo che inizia ad intensificarsi l\u2019esigenza di delineare, con maggior precisione, le sottili sfumature di significato che pu\u00f2 generalmente assumere quest\u2019ultima espressione. In altri termini: cosa si \u00e8 soliti intendere per \u201csenso comune\u201d?<\/p><p>Evandro Agazzi, nell\u2019introduzione al volume miscellaneo riportante il titolo <em>Valore e limiti del senso comune<\/em>, si preoccupa di mettere subito in evidenza le due diverse accezioni semantiche che l\u2019espressione in questione pu\u00f2 assumere, mostrando come nella lingua italiana queste caratterizzazioni si manifestino, letteralmente, a livello terminologico. Egli distingue il \u00abbuon senso\u00bb, con il quale solitamente si intende \u00abun atteggiamento che si riferisce specialmente alla prassi e che consiste nella capacit\u00e0 di adottare decisioni ragionevoli indipendentemente dal grado di istruzione o dal tipo di convinzioni ideologiche, religiose, politiche di un determinato soggetto\u00bb; dal \u00absenso comune\u00bb propriamente detto, con il quale si tende piuttosto ad indicare \u00abun complesso di atteggiamenti <em>conoscitivi<\/em>\u00bb socialmente condiviso, in maniera irriflessa e senza l\u2019apporto di nessuna competenza specialistica, che, proprio per tali ragioni, costituirebbe \u00abuna sorta di patrimonio conoscitivo comune a tutta la specie umana\u00bb<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>. Ecco, questo duplice utilizzo terminologico, come sottolinea poco pi\u00f9 avanti lo stesso Agazzi, \u00e8 notevolmente rilevante soprattutto perch\u00e9 ci induce a tener conto dell\u2019importanza da attribuire a quell\u2019adeguato approfondimento intellettuale utile al fine di comprendere al meglio la natura e la portata del senso comune soprattutto sul piano conoscitivo, dato che<\/p><p>il suo stesso valore sul piano pratico deve risultare come qualcosa di pi\u00f9 solido che un semplice accontentarci di qualcosa che funziona nelle banali vicende della quotidianit\u00e0, bens\u00ec come una guida che pu\u00f2 eventualmente essere assunta come affidabile anche in situazioni complesse e che, pertanto, deve offrire anche alcune garanzie razionalmente esplicitate e, in tal senso, di tipo cognitivo<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>.<\/p><p>Eccoci ritornati al punto di partenza: a conferire meritevolmente il titolo di vero e proprio filosofo a Thomas Reid, \u00e8 il medesimo scopo che si cela dietro quello che a primo acchito potrebbe risultare uno sterile e insignificante \u2013 soprattutto dal punto di vista della ricerca puramente intellettuale \u2013 appello al <em>common sense<\/em>. \u00c8 senz\u2019altro vero che quest\u2019ultimo potrebbe dirsi consistere, genericamente, in un insieme di credenze che dobbiamo dare per scontate nella vita quotidiana; ma se analizziamo in maniera leggermente pi\u00f9 approfondita questa semplice definizione (facendo, in tal modo, \u201cfilosofia\u201d) ci accorgiamo subito che le \u00abcredenze\u00bb del senso comune potrebbero s\u00ec elevarsi allo status di \u00abcertezze\u00bb ma che nonostante ci\u00f2, queste ultime, pur rappresentando delle \u00abconvinzioni\u00bb condivise, non\u00a0 arriverebbero comunque a costituirsi come delle \u00abVerit\u00e0\u00bb<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>. Non a caso, la ricerca reidiana si basa sui \u00abprincipi\u00bb<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> \u2013 e non sulle \u201cbanali\u201d credenze condivise \u2013 del senso comune: principi che, d\u2019altronde, si caratterizzano per la loro auto-evidenza e per il loro essere vincolanti a livello psicologico e indispensabili a livello pratico<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>.<\/p><p>Con ci\u00f2, si vuole semplicemente sottolineare il fatto che siamo gi\u00e0 in presenza di una reale elaborazione intellettuale degna di essere definita filosofica, e per quanto possa sembrare \u2013 per riprendere le parole di Gordon Graham \u2013 che \u00absulla base di una lettura relativamente immediata, la risposta del senso comune alla filosofia equivalga al suo rifiuto [\u2026], secondo una qualsiasi plausibile interpretazione di Reid, l\u2019appello al senso comune \u00e8 [effettivamente] parte della sua filosofia\u00bb<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>. Da questo punto di vista, un\u2019ulteriore osservazione attinente viene offertaci da Paolo Spinicci che, spostandosi dal campo della disciplina filosofica in s\u00e9 a quello relativo al ruolo del filosofo, ci ricorda come\u00a0 quest\u2019ultimo per Reid abbia un compito di natura puramente \u00ab<em>descrittiva<\/em>: [\u2026] deve chiarire in termini concettuali l\u2019immagine del mondo che <em>tutti, e da sempre, condividiamo<\/em>\u00bb; aggiungendo, inoltre, che \u00abil richiamo alla dimensione del senso comune deve valere innanzitutto come un invito a tornare alle cose stesse, dimenticando le teorie presupposte e il vocabolario concettuale entro il quale esse tentano di tradurre il senso complessivo della nostra esperienza\u00bb<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>. Ecco, qui torna invece la questione degli ormai verificati colleghi del filosofo Thomas Reid: a quali \u201cteorie presupposte\u201d e a quale \u201cvocabolario concettuale\u201d ci si sta riferendo?<\/p><p>Reid non rinuncia alla filosofia; semmai, tra l\u2019altro con la peculiare dose di umilt\u00e0 testimoniata dalla lettera di risposta inviata il 20 agosto 1790 a James Gregory, tenta di darle nuova linfa vitale:<\/p><p>Il merito di ci\u00f2 che avete il pregio di chiamare \u201cla mia filosofia\u201d risiede, credo, principalmente nell\u2019aver revocato in dubbio la teoria comune delle idee o immagini delle cose nella mente come unici oggetti del pensiero; una teoria fondata su un pregiudizio naturale e accolta in modo cos\u00ec universale da interessare la struttura [stessa] del linguaggio. Tuttavia, se dovessi dirvi in dettaglio cosa mi ha indotto a revocare in dubbio questa teoria, dopo averla per lungo tempo ritenuta indiscutibile e auto-evidente, pensereste, come me, che molto sia stato dovuto al caso. La scoperta \u00e8 stata parto del tempo, non del genio; e Berkeley e Hume hanno fatto molto di pi\u00f9 per portarla alla luce di chi vi si \u00e8 semplicemente imbattuto per caso. [\u2026] Di loro, posso dire veramente, e sempre lo dichiarer\u00f2 apertamente, ci\u00f2 che vi pregiate di dire di me, e cio\u00e8 che, se non fosse stato dall\u2019aiuto ricevuto dalle loro opere, non avrei mai potuto scrivere o pensare ci\u00f2 che ho fatto<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>.<\/p><p>Se da un lato, come gi\u00e0 accennato, si pu\u00f2 parlare di un rifiuto della filosofia che rifiuto non \u00e8, dall\u2019altro \u00e8 possibile intravedere una critica che per certi versi assume la forma, se non di un vero e proprio elogio, quanto meno di un riconoscimento intellettualmente onesto nei confronti di autori del calibro di Berkeley e Hume, meritevoli perfino di aver fatto partorire a Reid parte della sua stessa scoperta.<\/p><p>Reid rende onore ai suoi predecessori: li contesta ma, allo stesso tempo, li ringrazia per avergli permesso di sviluppare le sue riflessioni e giungere a delle conclusioni risolutive. La sua \u00e8, dunque, prima di tutto, una filosofia \u201creazionaria\u201d, la cui ragion d\u2019essere risiede nell\u2019assiduo confronto con la speculazione humiana. \u00c8 lo stesso Reid che, vestendo i panni dello storico della filosofia <em>sui generis<\/em>, ci fornisce dei chiarimenti in merito a questo suo riconoscimento critico. E dico <em>sui generis <\/em>perch\u00e9, come spiega Luigi Neri, \u00ablo studio storico della filosofia doveva essere [&#8230;] subordinato alle esigenze di una filosofia della mente, in buona parte ancora da costruire\u00bb; quindi, pur essendo vero che essa \u00abpoteva essere utile a dirigere nel modo pi\u00f9 opportuno la ricerca sulla mente nella sua navigazione tra gli errori, mostrando, se non altro, le insidie da evitare\u00bb, non va d\u2019altronde trascurato il fatto che \u00abReid non aveva inteso essere l\u2019autore di una storia della filosofia di carattere generale\u00bb e che dunque \u00abil confronto critico con il passato, e talora il parziale recupero, sono parte integrante della sua filosofia\u00bb<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\"><sup>[12]<\/sup><\/a>. Il passato filosofico rientra infatti tra le quattro fonti che l\u2019autore scozzese ritiene utili e necessarie per il progresso della filosofia della mente; queste ultime sarebbero costituite \u2013 oltre che dalla \u00abconsiderazione delle opinioni degli uomini, non esclusi errori e pregiudizi\u00bb<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\"><sup>[13]<\/sup><\/a> \u2013 dalla riflessione relativa alle operazioni delle nostre menti, nonch\u00e9 dall\u2019attenzione per il linguaggio e per il comportamento degli uomini<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\"><sup>[14]<\/sup><\/a>.<\/p><p>Ma torniamo alla nostra fonte storico-filosofica utile e necessaria al progresso della filosofia della mente. In sostanza, egli sosteneva che \u00abla moderna teoria filosofica delle idee\u00bb fosse \u00abuna sopravvivenza della dottrina aristotelica delle specie\u00bb<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\"><sup>[15]<\/sup><\/a>. Naturalmente, l\u2019artefice del mantenimento dell\u2019errore aristotelico veniva da lui rintracciato in Cartesio, meritevole di aver respinto \u00abl\u2019ipotesi delle specie emesse dai corpi\u00bb, ma ritenuto colpevole per il fatto di aver mantenuto \u00abil prodotto finale di quel processo\u00bb e, dunque, la stessa \u00abesistenza delle idee interne alla mente che rappresentano le cose esterne\u00bb<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>. Secondo Reid, infatti, Hume non sarebbe altro che l\u2019erede naturale di quel sistema ideale promosso da Cartesio e portato avanti da Malebranche, Locke e Berkeley; il suo connazionale, dunque, non avrebbe potuto far altro che approdare \u2013 seguendo correttamente le premesse filosofiche degli autori succitati \u2013 allo scetticismo, considerato, per l\u2019appunto, \u00abla conseguenza genuina e inevitabile della dottrina delle idee\u00bb<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\"><sup>[17]<\/sup><\/a>.<\/p><p>Chiarito questo passaggio, sorge per\u00f2 spontanea una domanda: potrebbe applicarsi lo stesso ragionamento mettendo in relazione la riflessione di Reid a quella di Hume? Ci\u00f2 che salta subito all\u2019occhio, in realt\u00e0, \u00e8 che il senso comune non parrebbe per nulla costituire \u201cla conseguenza genuina e inevitabile\u201d dello scetticismo, quanto piuttosto una sua \u201ccontinuazione con cambiamento di direzione\u201d<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\"><sup>[18]<\/sup><\/a>.<\/p><p>\u00c8 dunque probabile che Reid, studiando la filosofia del suo caro nemico filosofico, abbia per primo saputo accogliere il prezioso suggerimento uscito dalla penna dello stesso Hume \u2013 \u00abSii filosofo, ma in mezzo a tutta la tua filosofia resta pur sempre un uomo\u00bb<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\"><sup>[19]<\/sup><\/a> \u2013 e ben applicarlo alla sua speculazione, rivalutando le basi teoriche su cui poggiava la longeva tradizione filosofica che ha poi finito per mettere in discussione senza, tuttavia, mai rinnegarla del tutto.<\/p><p>A testimonianza di quel che si \u00e8 sostenuto fin qui, per concludere, si \u00e8 scelto di riportare le parole con cui Reid apre uno dei paragrafi della sua <em>Ricerca sulla mente umana secondo i principi del senso comune<\/em>, non a caso intitolato \u00ab<em>Non dobbiamo abbandonare la speranza in un sistema migliore<\/em>\u00bb; parole attraverso le quali \u00e8 possibile cogliere la sua non banale e degna di nota consapevolezza storiografica, nonch\u00e9 l\u2019implicita affinit\u00e0 concettuale nei riguardi della succitata \u201ccontinuazione con cambiamento di direzione\u201d:<\/p><p>Bisogna perdere ogni fiducia perch\u00e9 Descartes e i suoi epigoni hanno fallito? Assolutamente no. Una tale pusillanimit\u00e0 sarebbe offensiva per noi e per la verit\u00e0. Le scoperte vantaggiose sono talora il prodotto di un genio superiore, ma pi\u00f9 spesso sono il risultato dei tempi e dell\u2019occasione. Un viaggiatore, sebbene giudizioso, pu\u00f2 sbagliare strada ed essere indotto a seguire inconsapevolmente delle tracce fuorvianti; fino a quando, se la trova davanti a s\u00e9, egli pu\u00f2 procedere senza sospetti ed essere accompagnato da altri; ma se poi finisse in un luogo inaccessibile, non gli occorrer\u00e0 molta avvedutezza per accorgersi di aver sbagliato via e per scoprire le cause del suo errore<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\"><sup>[20]<\/sup><\/a>.<\/p><p>*L\u2019immagine \u00e8 frutto del lavoro di Gordon Johnson.<\/p><p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Basti pensare a Immanuel Kant, che, scagliandosi contro l\u2019utilizzo dei principi del senso comune ai fini di un\u2019ipotetica risoluzione dei problemi metafisici, finiva per criticare un tale approccio metodologico descrivendolo come uno strumento attraverso il quale \u00abil pi\u00f9 stupido cianciatore pu\u00f2 con fiducia misurarsi col pi\u00f9 profondo ingegno, e resistergli\u00bb; I. Kant, <em>Prolegomeni ad ogni futura metafisica come scienza<\/em>, Laterza, Roma-Bari 1995, p. 8.\u00a0<\/p><p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> T. Reid, <em>Ricerca sulla mente umana e altri scritti<\/em>, a cura di A. Santucci, UTET, Torino 1975, p. 105.<\/p><p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> I termini \u201cfilosofo\u201d e \u201ccolleghi\u201d sono virgolettati in quanto, se \u2013 a livello teorico \u2013 si applicasse definitivamente la netta separazione tra filosofia e senso comune, a Reid non potrebbe venir pi\u00f9 attribuito tale appellativo e, di conseguenza, i maggiori esponenti della cultura prettamente filosofica del XVII e del XVIII secolo apparterrebbero ad un settore disciplinare differente rispetto al suo.<\/p><p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> E. Agazzi, <em>Introduzione<\/em>, in Id. (a c. di), <em>Valore e limiti del senso comune<\/em>, Franco Angeli, Milano 2004, p. 9.<\/p><p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Ivi, p. 10.<\/p><p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Cfr. ivi, p. 12.<\/p><p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Alcuni dei principi esposti da Reid sono riportati da A. Guardo, <em>La teoria della memoria di Reid in contesto, <\/em>in T. Reid, <em>Saggio sulla memoria<\/em>, a cura di A. Guardo, Mimesis, Milano-Udine 2013, pp. 29-30: \u00abIn primo luogo, quindi, sostengo, come un primo principio, l\u2019esistenza di tutto ci\u00f2 di cui ho coscienza. Un altro primo principio \u00e8, credo, che i pensieri di cui ho coscienza, sono i pensieri di un\u2019entit\u00e0 che chiamo \u201cme stesso\u201d, \u201cla mia mente\u201d, \u201cla mia persona\u201d. [&#8230;] Un altro primo principio ritengo sia che quelle cose che ricordo distintamente sono davvero accadute. [&#8230;] Un altro primo principio \u00e8 la nostra propria identit\u00e0 personale e ininterrotta esistenza, a partire dal nostro pi\u00f9 antico ricordo distinto. [&#8230;] Un altro primo principio \u00e8 che quelle cose che percepiamo distintamente per mezzo dei nostri sensi, esistono davvero e sono come le percepiamo essere. [&#8230;] Un altro primo principio \u00e8, credo, che abbiamo in una qualche misura potere sulle nostre azioni e sulle determinazioni della nostra volont\u00e0. [&#8230;] Un altro primo principio \u00e8 che le facolt\u00e0 naturali, per mezzo delle quali distinguiamo la verit\u00e0 dall\u2019errore non sono fallaci. [&#8230;] Un altro primo principio intorno all&#8217;esistenza \u00e8 che c\u2019\u00e8 vita e pensiero in quelli, tra i nostri simili, con cui riusciamo a conversare. [&#8230;] Un altro primo principio che ritengo sia che certi aspetti dell\u2019espressione del volto, del suono della voce e del gesticolare indicano certi pensieri e disposizioni della mente. [&#8230;] Un altro primo principio mi pare essere che bisogna avere un certo rispetto per la testimonianza umana per quanto riguarda le questioni di fatto e anche per l&#8217;autorit\u00e0 umana per quanto riguarda le questioni di opinione. [&#8230;] Ci sono numerosi eventi dipendenti dalla volont\u00e0 dell\u2019uomo in cui si ha una probabilit\u00e0 autoevidente, maggiore o minore a seconda delle circostanze. [&#8230;] L&#8217;ultimo principio delle verit\u00e0 contingenti che menziono \u00e8 che nei fenomeni naturali ci\u00f2 ha ancora da accadere sar\u00e0 probabilmente simile a ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 accaduto in simili circostanze\u00bb.<\/p><p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Cfr. G. Graham, <em>La filosofia del senso comune e la sua ricezione<\/em>, in E. Agazzi, (a cura di), <em>Valore e limiti del senso comune<\/em>, cit., pp. 126-127.<\/p><p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Ivi, p. 125.<\/p><p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> P. \u00a0Spinicci, <em>Prefazione<\/em>, in T. Reid, <em>Saggio sulla memoria<\/em>, cit., p. 10.<\/p><p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> La traduzione italiana del contenuto della lettera in questione viene riportata da E. Levi Mortera, <em>Reid, Descartes e la \u00abway of ideas\u00bb<\/em>, in C. Borghero e C. Buccolini (a cura di), <em>Dal Cartesianesimo all\u2019Illuminismo radicale<\/em>, Le Lettere, Firenze 2010, p. 103.<\/p><p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> L. Neri, <em>Filosofia della mente e storia della filosofia in Thomas Reid<\/em>, in A. Santucci (a cura di), <em>Filosofia e cultura nel Settecento britannico. <\/em>Vol.<em> II, Hume e Hutcheson. Reid e la scuola del senso comune<\/em>, Il Mulino, Bologna 2000, pp. 339-340.<\/p><p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> <em>Ibidem<\/em>.<\/p><p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Cfr. <em>ibidem<\/em>.<\/p><p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> Ivi, cit., p. 341, in cui si legge: \u00abSecondo Aristotele \u2013 cos\u00ec affermava Reid \u2013 le cose emettono le proprie specie intelligibili [&#8230;] che si imprimono sull\u2019intelletto passivo e diventano quindi le idee mediante cui l\u2019intelletto \u201cpercepisce le cose esterne\u201d\u00bb.<\/p><p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> <em>Ibidem<\/em>.<\/p><p><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> F. Restaino, <em>Scetticismo e senso comune. La filosofia scozzese da Hume a Reid<\/em>, Laterza, Roma-Bari 1974, p. 249.<\/p><p><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a> Il riferimento \u00e8 all\u2019espressione utilizzata da Ortega riferendosi ad ognuna di quelle verit\u00e0 parziali che derivano da qualsiasi altra esperienza di pensiero sulla realt\u00e0\u2013 \u00abCiascuna \u00e8 una \u201cvia\u201d o un \u201ccammino\u201d [\u2026] attraverso il quale si ripercorre un tratto di verit\u00e0 e se ne contempla un aspetto. Ma si arriva ad un punto nel quale, <em>per quel cammino<\/em>, non si pu\u00f2 andare oltre. \u00c8 necessario tentarne uno diverso. Ma, per essere diverso, \u00e8 ineludibile considerare il primo e, in questo senso, \u00e8 una sua continuazione con cambiamento di direzione\u00bb \u2013 in J. Ortega y Gasset, <em>Idee per una storia della filosofia<\/em>, a cura di A. Savignano, Sansoni, Firenze 1983, p. 117. Espressione a cui avevo gi\u00e0 fatto riferimento, riguardo a un altro contesto, nel mio <em>L\u2019importanza della \u201cContinuazione con cambiamento di direzione\u201d nella storia del pensiero umano<\/em>, in \u00abIl Pequod\u00bb, 8, 2023, pp. 60-67.<\/p><p><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a> D. Hume, <em>Ricerca sull\u2019intelletto umano <\/em>[1996], Laterza, Roma-Bari 2009, p. 9.<\/p><p><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a> T. Reid, <em>Ricerca sulla mente umana e altri scritti<\/em>, cit., p. 111.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dario Rivo \u00a0 Thomas Reid pu\u00f2 essere considerato il promotore di una tradizione filosofica a cui, ancora oggi, nonostante le plausibili critiche a cui \u00e8 stata storicamente sottoposta[1], pu\u00f2 e deve essere riconosciuta una certa valenza speculativa: mi riferisco alla scuola scozzese del Common Sense. L\u2019abbinamento dei due termini, \u201cspeculazione\u201d e \u201ccommon sense\u201d, potrebbe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3923,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","footnotes":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"on","ocean_gallery_id":[]},"categories":[14],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Thomas Reid, storico della filosofia sui generis - Il Pequod<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis - Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Dario Rivo \u00a0 Thomas Reid pu\u00f2 essere considerato il promotore di una tradizione filosofica a cui, ancora oggi, nonostante le plausibili critiche a cui \u00e8 stata storicamente sottoposta[1], pu\u00f2 e deve essere riconosciuta una certa valenza speculativa: mi riferisco alla scuola scozzese del Common Sense. L\u2019abbinamento dei due termini, \u201cspeculazione\u201d e \u201ccommon sense\u201d, potrebbe [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-12-15T10:37:21+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-12-15T10:38:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1755\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1241\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/\"},\"author\":{\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\"},\"headline\":\"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis\",\"datePublished\":\"2024-12-15T10:37:21+00:00\",\"dateModified\":\"2024-12-15T10:38:10+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/\"},\"wordCount\":2847,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg\",\"articleSection\":[\"Scritture ritrovate\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/\",\"name\":\"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis - Il Pequod\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg\",\"datePublished\":\"2024-12-15T10:37:21+00:00\",\"dateModified\":\"2024-12-15T10:38:10+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg\",\"width\":1755,\"height\":1241},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"name\":\"Il Pequod\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\",\"name\":\"Il Pequod\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"width\":1010,\"height\":230,\"caption\":\"Il Pequod\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\",\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"info@ilpequod.it\"},\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis - Il Pequod","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis - Il Pequod","og_description":"di Dario Rivo \u00a0 Thomas Reid pu\u00f2 essere considerato il promotore di una tradizione filosofica a cui, ancora oggi, nonostante le plausibili critiche a cui \u00e8 stata storicamente sottoposta[1], pu\u00f2 e deve essere riconosciuta una certa valenza speculativa: mi riferisco alla scuola scozzese del Common Sense. L\u2019abbinamento dei due termini, \u201cspeculazione\u201d e \u201ccommon sense\u201d, potrebbe [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/","og_site_name":"Il Pequod","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/","article_published_time":"2024-12-15T10:37:21+00:00","article_modified_time":"2024-12-15T10:38:10+00:00","og_image":[{"width":1755,"height":1241,"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"info@ilpequod.it","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"info@ilpequod.it","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/"},"author":{"name":"info@ilpequod.it","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9"},"headline":"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis","datePublished":"2024-12-15T10:37:21+00:00","dateModified":"2024-12-15T10:38:10+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/"},"wordCount":2847,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg","articleSection":["Scritture ritrovate"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/","name":"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis - Il Pequod","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg","datePublished":"2024-12-15T10:37:21+00:00","dateModified":"2024-12-15T10:38:10+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Rivo.jpg","width":1755,"height":1241},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2024\/12\/15\/thomas-reid-storico-della-filosofia-sui-generis\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ilpequod.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Thomas Reid, storico della filosofia sui generis"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","name":"Il Pequod","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization","name":"Il Pequod","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","width":1010,"height":230,"caption":"Il Pequod"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9","name":"info@ilpequod.it","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","caption":"info@ilpequod.it"},"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3922"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3922"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3930,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3922\/revisions\/3930"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}