{"id":4365,"date":"2026-06-15T15:08:38","date_gmt":"2026-06-15T15:08:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?p=4365"},"modified":"2026-06-15T15:08:43","modified_gmt":"2026-06-15T15:08:43","slug":"alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/","title":{"rendered":"Alla ricerca dell&#8217;infanzia perduta. Una nota su &#8220;Il ragazzo morto e le comete&#8221; di Goffredo Parise"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4365\" class=\"elementor elementor-4365\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-65237cf7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"65237cf7\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1cce59d2\" data-id=\"1cce59d2\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-14a7992e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"14a7992e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p style=\"text-align: right;\">di Sarah Dierna<\/p>\n\n<p>1. <em>Una breve premessa<\/em><\/p>\n\n<p>Quasi pi\u00f9 complicato della lettura di questo libro \u00e8 riuscire a scriverne qualcosa senza correre il rischio di risultare imprecisi, divaganti e di ritrovarsi alla fine lontano dal significato che Goffredo Parise voleva dare al romanzo.<\/p>\n\n<p>Pubblicato da Neri Pozza nel 1951, a scriverlo \u00e8 un ragazzo quasi ventenne ma gi\u00e0 molto determinato fino a rifiutarsi \u2013 come si apprende dalla postfazione di Silvio Perrella \u2013 di apportare le correzioni e le richieste di modifica che la casa editrice gli chiese prima della stampa. Assai pi\u00f9 determinato della struttura formale, rimane comunque l\u2019impianto narrativo dell\u2019opera, persino l\u2019idea. Infatti, cosa pu\u00f2 saperne un ragazzo di appena vent\u2019anni di un argomento cos\u00ec decisivo come la morte? Ci\u00f2 che forse pi\u00f9 sorprende e conquista \u00e8 la semplicit\u00e0 con cui l\u2019autore \u2013 nonostante tutto \u2013 la affronta. Sarebbe prevedibile aspettarsi una narrazione proporzionata all\u2019et\u00e0 di chi ce la racconta, l\u2019immaturit\u00e0 di un evento che, per il fatto di destarsi per la prima volta in una mente ancora giovane, dovrebbe essere un frutto ancora acerbo dinnanzi al quale ci si trova impreparati. E in realt\u00e0 ci si sente un poco cos\u00ec e questo non soltanto a vent\u2019anni o a trenta. A qualsiasi et\u00e0 la morte serba qualcosa di non previsto, la sensazione di una perdita che non si sa bene come gestire ma non perch\u00e9 si \u00e8 giovani o immaturi, bens\u00ec perch\u00e9 ogni perdita \u2013 quando accade \u2013 \u00e8 sempre vergine. Rappresenta il venire meno di qualcosa che \u00e8 stato unico. Come accade in amore. La separazione \u00e8 sempre dolorosa e ci\u00f2 si verifica non soltanto perch\u00e9 le ragioni sono diverse a ogni occasione ma perch\u00e9 si perde sempre qualcosa che solo quella persona possedeva o lo faceva in un modo unico, riconoscibile come tale in essa soltanto.<\/p>\n\n<p>La trama del romanzo potrebbe apparire anche piuttosto esigua. La storia \u00e8 incentrata infatti sulla morte di un ragazzo di quindici anni e sulla mancanza che l\u2019amico Fiore prova per la perdita del compagno, il quale continua ad apparire nei luoghi abitudinariamente frequentati da entrambi. Vediamo dunque l\u2019amico mentre prova a inseguire tale presenza per parlargli, per continuare ad averlo come tale, e cio\u00e8 come amico, senza invece lasciarlo andare. La vicenda \u00e8 naturalmente assai meno lineare di cos\u00ec, assai meno banale e assai pi\u00f9 complessa. Perrella scrive infatti che \u00abil giovane Goffredo affida alla pagina immagini straniate e allo stesso tempo nitide. Immagini che paiono osservate attraverso un velo d\u2019acqua, in parte emerse e in parte sommerse. Come emersi e sommersi sono i vivi e i morti. A volte, si nota la cesura tra le due parti e c\u2019\u00e8 come una distorsione e una moltiplicazione, dovute all\u2019effetto dell\u2019acqua\u00bb<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>. Bisogna prima abituarsi alla distorsione e alla moltiplicazione, poi imparare a tenerla insieme e infine provare a interpretarla.<\/p>\n\n<p>2. <em>La morte come fine<\/em><\/p>\n\n<p>I tratti forse pi\u00f9 liquidi sono quelli del protagonista del romanzo, un ragazzo che \u00e8 morto all\u2019et\u00e0 di quindici anni e al quale Parise aveva assegnato la sua stessa data di nascita. Una presenza che non scompare mai del tutto e la cui scomparsa si stratifica nel romanzo cos\u00ec da dare alla morte un significato molteplice.<\/p>\n\n<p>Il primo, e forse il pi\u00f9 superficiale di questi significati, \u00e8 quello che restituisce la morte come un <em>fatto <\/em>nella perdita di questo ragazzo quindicenne del quale non viene fatto il nome. Si tratta tuttavia non soltanto del senso pi\u00f9 \u2018superficiale\u2019 ma anche del meno doloroso. A risentire di pi\u00f9 di tale scomparsa \u00e8 Fiore, che fa di tutto per serbare viva la presenza dell\u2019amico. E infatti egli vive la malinconia dei luoghi e delle situazioni che un tempo avevano percorso ed esperito insieme. Riaffiora il ricordo dell\u2019amicizia degli anni di scuola, di quei legami che nascono senza un motivo preciso: ci si siede accanto, si ride insieme di qualcosa, quanto basta per ritrovarsi amici, venendo cos\u00ec apparentemente meno alla regola del tempo e della consuetudine, alla quale soltanto Aristotele affidava la possibilit\u00e0 di un\u2019amicizia autentica<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Fiore soffre giustamente per la scomparsa dell\u2019amico e sembra quasi non riuscire ad andare avanti a causa di questa assenza. Un\u2019assenza della quale si deve tuttavia riconoscere, in maniera quasi ossimorica, la presenza, in una commistione in cui vita e morte, cos\u00ec come assenza e presenza, si intrecciano e si sovrappongono rendendoci partecipi di una lezione tra le pi\u00f9 vere dell\u2019esistere: la morte fa parte della vita e alla vita appartiene profondamente la morte.<\/p>\n\n<p>Ma se, come si \u00e8 detto, la struttura del romanzo si trova nella sua liquidit\u00e0, allora si capisce subito che il senso pi\u00f9 autentico di questa morte si trova altrove e non nel semplice fatto della scomparsa. D\u2019altronde di questo protagonista non sappiamo nemmeno il nome, si ha l\u2019impressione che nelle acque si sciolga anche questa identit\u00e0 mai veramente chiara. Parise lascia intendere immediatamente che non \u00e8 questo il tipo di morte sulla quale bisogna soffermarsi: di tale fatto si dice veramente poco e ogni tentativo di conoscerne il motivo viene respinto nello stesso momento in cui, insieme a Fiore, se ne apprende la scomparsa. Quando questi viene a conoscenza della notizia comunicatagli da Antoine, la prima reazione, legittima e comprensibile, \u00e8 domandare perch\u00e9 (\u00abMorto? E perch\u00e9?\u00bb) ma il compagno esclude la possibilit\u00e0 di intraprendere una simile ricerca, cos\u00ec che il lettore \u00e8 avvertito subito che la direzione non deve essere affatto questa: \u00abNon pensarci, caro, tanto a cosa servirebbe?\u00bb; \u00abche cosa c\u2019era infatti da chiedere? Niente\u00bb<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n<p>A scanso di equivoci, anche il movente dell\u2019omicidio rimane oscuro. Si sa soltanto che un ragazzo di quindici anni \u00e8 morto con dei colpi alla fronte dalla quale \u00e8 fuoriuscito del sangue, certo, ma anche dei \u00abgrumi di vaghi pensieri\u00bb<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>, chiaro segno della direzione nella quale bisogna intendere la morte. Un modo concettuale che si costruisce su uno strato diverso e pi\u00f9 profondo.<\/p>\n\n<p>3. <em>La morte come et\u00e0 perduta<\/em><\/p>\n\n<p>La <em>phil\u00eca <\/em>di Fiore con il ragazzo morto \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 del rapporto con l\u2019amico scomparso. Il legame pi\u00f9 intimo \u00e8 quello di Fiore con se stesso. Anche questa, a ben vedere, \u00e8 una lezione aristotelica: \u00abI rapporti di amicizia che si hanno con gli amici, e cio\u00e8 quelli attraverso i quali le amicizie vengono definite, paiono derivare da quelli che si hanno verso se stessi\u00bb<a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Verso ci\u00f2 che non si \u00e8 pi\u00f9. Il protagonista ha perduto un pezzo della sua vita perch\u00e9 \u00abla guerra \u00e8 spettacolo emozionante [&#8230;] per\u00f2 spazza via l\u2019adolescenza\u00bb; dall\u2019altra parte \u00abl\u2019infanzia e l\u2019adolescenza coincidono con la guerra, sono indissolubilmente legate ad essa\u00bb e quando \u00abParise seppellisce il ragazzo di quindici anni [&#8230;] seppellisce se stesso, il suo essere stato ragazzo\u00bb<a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>. Anche in questo caso il riferimento alla guerra va colto in una duplice maniera. La morte \u00e8 forse il segno pi\u00f9 indelebile e definitivo della guerra. Molte vite sono state spezzate ancora giovani durante il conflitto e coloro che sono sopravvissuti hanno comunque perduto per sempre qualcosa: la gaiezza e la spensieratezza della loro et\u00e0 giovane. Se ci\u00f2 vale per la realt\u00e0 postbellica degli anni Cinquanta in modo particolare, esso vale in generale per qualsiasi esistenza in cui alla propria crescita e maturazione segue anche l\u2019abbandono dell\u2019innocenza infantile. La morte del ragazzo di quindici anni segna allora il tramonto di una stagione della vita che abbiamo perduto per sempre.<\/p>\n\n<p>Il primo capitolo del romanzo descrive infatti le molte esperienze che Abramo, Raul, Giorgio \u2013 dei nomi qualsiasi per dire la fanciullezza \u2013 vivono con l\u2019entusiasmo e la pienezza della loro et\u00e0; con lo spirito di avventura che incoraggiava Fiore e l\u2019amico a rimanere nella citt\u00e0 quando veniva abbandonata a causa dei bombardamenti e a sentirsene i padroni; con lo stupore del primo amore per Edera che \u00e8 tale, e cio\u00e8 un\u2019espressione dell\u2019amore, perch\u00e9 di fronte all\u2019amato si avverte ancora il mistero; con l\u2019incanto della prima volta insieme a Primerose. Sono esperienze brevi, fugaci che lasciano il loro segno indelebile; che talvolta non si vivono e non si riconoscono come attimi felici e preziosi nel momento in cui li abbiamo vissuti e che riacquistano un significato soltanto a posteriori, nel ricordo che ne serbiamo.\u00a0<\/p>\n\n<p>E tuttavia, quando capita di fermarsi a riflettere sul tempo che \u00e8 stato, \u00abla felicit\u00e0 sono proprio queste immagini di bellezza solare, acquatica e subacquea, la gioia di penetrare nei punti profondi e caldi con gli occhi aperti sapendo nuotare poco e faticosamente\u00bb; attimi che \u00abse appaiono nelle sere d\u2019inverno senza pi\u00f9 luce e senza pi\u00f9 acqua riscaldata dal sole\u00bb ci ricordano che \u00abla vita \u00e8 molto breve\u00bb<a id=\"_ftnref7\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a>, gli istanti di gioia sono stati quelli che non abbiamo saputo riconoscere come tali quando sono stati e che infondono nel corpo adulto il sentimento di nostalgia per qualcosa che non si potr\u00e0 pi\u00f9 rivivere, anche se adesso saremmo pronti a farlo con l\u2019intensit\u00e0 e la consapevolezza delle quali un tempo non eravamo capaci. Perch\u00e9 da ragazzi il sole \u00e8 sempre allo zenith e, si sa, \u00abquando il sole \u00e8 rimasto in cielo per tutta la giornata non \u00e8 possibile pensare che un momento o l\u2019altro tramonter\u00e0 e ci sar\u00e0 nebbia e gelo\u00bb<a id=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Quando il gelo arriva, e con esso la nebbia che attutisce i colori, giunge allora \u00abl\u2019ora delle sere invernali\u00bb e allora si impara che \u00abandando avanti cos\u00ec bisogner\u00e0 dimenticare gli amici, le bocche rosse delle sorelle di Abramo e scendere lungo la riva del canale: aspettare un poco, accendere quei fuochi pieni di fumo in cui la paglia ammuffita, strappata dalle tubature, quasi rifiuta di accendersi\u00bb<a id=\"_ftnref9\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a>. I primi amori che si credevano totali diventano soltanto infantili, ingenui. Al sentimento passionale subentra il giudizio; molti amici li si perde per la strada e quando li si incontra di nuovo non sono pi\u00f9 i nostri compagni di viaggio fidati ma adulti che adesso la vita la prendono sul serio.<\/p>\n\n<p>A questo passaggio corrisponde l\u2019esperienza del lutto di Fiore. Un\u2019esperienza lenta e dolorosa. Ci\u00f2 che questi constata, e che forse fa ancora pi\u00f9 male, \u00e8 che certe cose egli non avrebbe pi\u00f9 n\u00e9 il desiderio n\u00e9 la voglia di farle anche se l\u2019amico fosse presente. Non, quindi, perch\u00e9 si \u00e8 soli ma perch\u00e9 ci si sveglia grandi e quel s\u00e9 spensierato sembra non trovare pi\u00f9 il posto di sempre. Fiore rimane legato a questo passato che non vuole lasciare andare, anche se esso \u00e8 gi\u00e0 andato via e non si pu\u00f2 fare nulla per fermarlo perch\u00e9 questo \u00e8 il gioco del tempo e il destino di tutte le cose. Destino che Parise rappresenta bene proprio nel fiume che raccoglie i residui delle cose che sono state. Si chiarisce cos\u00ec anche il significato della struttura acquatica del romanzo che \u00e8 tale perch\u00e9 segue i rigagnoli della vita che non ha forma e non si arresta mai dentro una narrazione precisa poich\u00e9 i protagonisti cambiano continuamente e cos\u00ec i luoghi e noi in essi.\u00a0<\/p>\n\n<p>Forse il culmine di questo mutamento in cui l\u2019esistere consiste si coglie in una delle scene pi\u00f9 significative del romanzo. La visita al cimitero, quando Fiore si trova di fronte alla lapide dell\u2019amico e riflette ad alta voce insieme al compagno Antoine. Le sue parole non descrivono la morte ma la forma stessa della vita: \u00abEssa mi fa l\u2019effetto\u00bb, esclama l\u2019amico che va a trovarlo, \u00ab\u00e8 un bel fenomeno, mi fa l\u2019effetto di una di quelle cose che si cominciano con grande entusiasmo e poi invece si abbandonano a met\u00e0 e si lasciano in giro per la strada\u00bb<a id=\"_ftnref10\" href=\"#_ftn10\">[10]<\/a>.<\/p>\n\n<p>4. <em>Seppellire il passato<\/em><\/p>\n\n<p>Proprio perch\u00e9 lo stile di Parise \u00e8 cos\u00ec acquatico e quindi poco definito, anche la morte si confonde con la vita e la vita si confonde con la morte. Infatti il ragazzo morto in qualche modo continua a rimanere \u2018vivo\u2019 per Fiore che ne incontra continuamente l\u2019ombra, prova a inseguirla per avere ancora un dialogo con il suo amico, la possibilit\u00e0 di riconquistare ci\u00f2 che si \u00e8 perduto e di uscire dal limbo nel quale invece ci si trova: quello in cui non si ha pi\u00f9 ci\u00f2 che si aveva ma non ci si \u00e8 ancora aperti al nuovo perch\u00e9 si \u00e8 rimasti troppo legati a questa mancanza.<\/p>\n\n<p>Antoine Zeno rappresenta una figura simbolica geniale nella sua bizzarria. Proprio tale natura bizzarra, che si conferma anche nelle sue azioni, serve a descrivere l\u2019illusione con cui ci si tiene in piedi nell\u2019esistenza. Indossando una grossa maschera e credendo nell\u2019assurdo, l\u2019unica \u00absperanza, l\u2019estrema salvezza\u00bb<a id=\"_ftnref11\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a>. Fiore \u00e8 stato infatti educato a credere che i morti tornano a fare visita ai vivi e invece Antoine sembra rimarcare che i primi divengono egoisti e indifferenti ai secondi, impegnati nelle loro cose e quindi non pi\u00f9 riconducibili all\u2019esperienza dei vivi. \u00abI morti per\u00f2, per Parise, non sono morti del tutto, non sono pacificati, e in diversi casi tornano tra i vivi, vivendo una separatezza parziale. Anche quando tornano e si mescolano ai vivi, tuttavia, non li aiutano, sviluppando una sorta di egoismo, e non detengono una verit\u00e0, una rivelazione salvifica. Essi confermano piuttosto l\u2019immagine di un mondo duro, senza piet\u00e0 umana e senza ideali\u00bb<a id=\"_ftnref12\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Credo che l\u2019ombra del morente vada ricondotta al significato che la morte acquista nel romanzo: essa \u00e8 una perdita per colui che perde qualcosa; mi sembra quindi che l\u2019assenza, la mancanza cos\u00ec come la presenza umbratile dell\u2019amico vadano interrogate e interpretate dalla prospettiva di colui che resta. \u00abNon sono morti del tutto, caro mio\u00bb, spiega Antoine a Fiore, \u00abnoi li dimentichiamo, ma loro, poveretti, restano oltre il nostro ricordo. La terra serve poco; sai, ci vogliono anni per marcire, per liberarsi della carne; e poi le ossa, dure come pietre, che si sciolgono un poco, un poco alla volta, caro mio\u00bb e poi \u00abc\u2019\u00e8 la cosa pi\u00f9 brutta di tutte\u00bb, il ricordo: \u00abOcchi, capelli, braccia, sentimenti, cose viste: il tutto per dispetto si riunisce e li fa vivere ancora; vanno in giro per la citt\u00e0, per le case, e vengono a salutarci\u00bb<a id=\"_ftnref13\" href=\"#_ftn13\">[13]<\/a>. Queste parole potrebbero dare l\u2019impressione che un qualche residuo dell\u2019anima sopravvive separato dal corpo ma non \u00e8 chiaramente questo il senso che Parise vuole dare, come si apprende anche dalla matericit\u00e0 con cui egli descrive la decomposizione del corpo morto. Se si intende la morte del ragazzo come si \u00e8 detto, e cio\u00e8 come il tramonto di una et\u00e0 gaia, estiva, la vitalit\u00e0 del morente, la reticenza a morire che raggiunge il culmine nel ricordo non \u00e8 che lo sforzo che ci\u00f2 che \u00e8 vivo compie per non lasciare morire definitivamente ci\u00f2 che \u00e8 invece \u00e8 gi\u00e0 passato. Un tentativo di tenere vivo ci\u00f2 che \u00e8 morto accade tuttavia, come giustamente gli fa notare Antoine, nell\u2019indifferenza delle cose che muoiono le quali, una volta finite, sono \u2018egoiste\u2019 per il semplice fatto che non rimangono legate a noi come pure desideriamo.<\/p>\n\n<p>Questo attaccamento viene superato quando Fiore, alla fine del romanzo, riesce finalmente a parlare con l\u2019amico il quale gli riserba parole che possono sembrare difficili, dolorose e che tuttavia si mostrano \u2013 nonostante tutto \u2013 necessarie:<\/p>\n\n<p>\u201cBasta, \u00e8 ora che me ne vada\u201d dice il ragazzo stringendosi nella giacca. \u201cAh! Ah! Fiore, in fondo non \u00e8 poi una tragedia, succede sempre cos\u00ec,\u201d e si stende sul capo il fazzoletto inzuppato \u201csai cosa succeder\u00e0 a noi? Io andr\u00f2 per i fatti miei, come hanno fatto tanti altri prima di me, e tu troverai un altro amico. Certo che lo troverai, e questa volta non morir\u00e0 cos\u00ec presto. Ciao Fiore\u201d<a id=\"_ftnref14\" href=\"#_ftn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Fiore deve lasciare andare il passato, deve restituirlo al tempo che \u00e8 stato o ricordarlo come tale, vale a dire come qualcosa che non \u00e8 pi\u00f9. Soltanto cos\u00ec Fiore pu\u00f2 aprirsi al nuovo. Un nuovo che non morir\u00e0 presto, forse perch\u00e9 l\u2019et\u00e0 adulta \u00e8 \u2013 tra le forme somatiche del tempo \u2013 la pi\u00f9 duratura tra le altre due che la contengono: la giovinezza e la vecchiaia.<\/p>\n\n<p>5. <em>La cometa<\/em><\/p>\n\n<p>\u00abDa questo canto struggente della fine dell\u2019infanzia nasce lo scrittore\u00bb<a id=\"_ftnref15\" href=\"#_ftn15\">[15]<\/a> Parise che non \u00e8 soltanto colui che seppellisce la propria giovinezza ma colui che nella scrittura ha reso il proprio tempo immortale, sottraendolo cos\u00ec all\u2019oblio.<\/p>\n\n<p>Le comete sono infatti i corpi celesti che si vedono soltanto nella notte. Quando il sole \u2013 il sole del fiore degli anni \u2013 tramonta, il buio della sera non \u00e8 mai del tutto spento poich\u00e9 rimangono delle scintille di luce nel firmamento. Parise colloca anche Dio tra le comete, anzi, Egli ha rappresentato \u00abla pi\u00f9 bella di tutte le comete\u00bb, \u00abbellissima e misteriosa\u00bb, ma sembra che la religione non basti a consolare Fiore: \u00abcome tutte [le comete] anch\u2019essa aveva compiuto il suo giro, ci aveva illusi e si era spenta come una pietra, nel buio\u00bb<a id=\"_ftnref16\" href=\"#_ftn16\">[16]<\/a>. Com\u2019\u00e8 proprio delle comete, l\u2019autore sembra lasciare intendere che nell\u2019oscurit\u00e0 sia ancora possibile avere ancora un poco di luce, dei corpi luminosi che siano in grado di rischiarare il cammino e di dare una direzione. La memoria del ragazzo morto cos\u00ec come quella dell\u2019et\u00e0 perduta non si spengono del tutto ma possono essere trasformate nelle stelle luminose del nostro tempo, attimi e gioie che sono state e che possono rendere ancora suggestiva la notte. Verrebbe da significare questo cielo stellato con il Torquato di Giacomo Leopardi: \u00abLa mia tristezza [\u2026] per la pi\u00f9 parte del tempo \u00e8 come una notte oscurissima, senza luna n\u00e9 stelle; mentre son teco, somiglia al bruno dei crepuscoli\u00bb<a id=\"_ftnref17\" href=\"#_ftn17\">[17]<\/a>. Si tratta allora di riuscire a trasformare la perdita e il passare in comete, di fare in modo che le piccole scintille che la vita ci dona non si spengano e in questo modo di rendere il nostro tempo lieve e, nonostante tutto, capace di guardarsi indietro e avanti, di sorridere.<\/p>\n\n<p>In foto : Park an der Ilm, Weimar (Maggio 2026)<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> S. Perrella, \u00abI momenti remoti di Goffredo Parise\u00bb, in G. Parise, <em>Il ragazzo morto e le comete<\/em>, a cura di S. Perrella, Adelphi, Milano 2006, p. 170. Su questo effetto acquatico credo che la definizione di Eleonora Conti sia veramente precisa: \u00abSi tratta di un romanzo che proprio dalla liquidit\u00e0 assorbe la struttura\u00bb, E. Conti, \u00abLa Storia sulle spalle. Strategie infantili per affrontare la catastrofe\u00bb, in <em>Bollettino \u2018900<\/em>, 2015, p. 157.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Mi riferisco a uno splendido passaggio dell\u2019<em>Etica nicomachea <\/em>nel quale lo Stagirita descrive il tipo di amicizia pi\u00f9 rara, incondizionata e bella: \u00ab\u00c8 ragionevole che tali amicizie siano rare: uomini di tal sorta non sono frequenti, e in pi\u00f9 tale amicizia ha bisogno di tempo e di consuetudine. Secondo il proverbio, non si arriva a conoscersi reciprocamente prima di avere consumato la quantit\u00e0 di sale di cui si dice, e quindi prima di ci\u00f2 non ci si pu\u00f2 accettare e riconoscere reciprocamente come amici, prima cio\u00e8 che ciascuno si mostri reciprocamente all\u2019altro come degno di amicizia e di fiducia. Invece quelli che mostrano sentimenti di amicizia reciproca in modo affrettato vogliono essere amici, ma non lo sono, tranne nel caso che siano anche amabili, e lo sappiano; il desidero di amicizia \u00e8 rapido a nascere, l\u2019amicizia no\u00bb, Aristotele, <em>Etica Nicomachea<\/em>, traduzione introduzione e note di C. Natali, Laterza, Bari 1999, Libro VIII, cap. 4, 1156b, pp. 319-321.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn3\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> G. Parise, <em>Il ragazzo morto e le comete<\/em>, cit., pp. 45-46.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn4\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Ivi, p. 27.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn5\" href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Aristotele, <em>Etica Nicomachea<\/em>, Libro IX; cap. 4, 1166a, cit., p. 369.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn6\" href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> E. Conti, \u00ab\u00abLa Storia sulle spalle. Strategie infantili per affrontare la catastrofe\u00bb, cit., p. 158.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn7\" href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> G. Parise, <em>Il ragazzo morto e le comete<\/em>, cit., p. 14.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn8\" href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Ivi, p. 12.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn9\" href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Ivi, p. 13.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn10\" href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> Ivi, p. 49.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn11\" href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Ivi, p. 94.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn12\" href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> E. Conti, \u00abLa Storia sulle spalle. Strategie infantili per affrontare la catastrofe\u00bb, cit., p. 157.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn13\" href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a> G. Parise, <em>Il ragazzo morto e le comete<\/em>, cit., p. 89.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn14\" href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a> Ivi, p. 158.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn15\" href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a> E. Conti, \u00abLa Storia sulle spalle. Strategie infantili per affrontare la catastrofe\u00bb, cit., p. 158. Suggestive anche le parole di Perrella: \u00abDalle spoglie di quel ragazzo \u00e8 nato un giovane uomo che scrive, il quale ha spostato la sua residenza da Vicenza a Venezia [&#8230;]. Se il ragazzo \u00e8 morto, rimangono le comete, non quelle di cui si parla nel libro, bens\u00ec quelle che Parise ha visto scrivendo. Le comete sono la letteratura, i libri gi\u00e0 scritti, quelli da scrivere ancora\u00bb, S. Perrella, \u00abI momenti remoti di Goffredo Parise\u00bb, cit., p. 174.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn16\" href=\"#_ftnref16\">[16]<\/a> Ivi, p. 116.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn17\" href=\"#_ftnref17\">[17]<\/a> G. Leopardi, <em>Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare<\/em>, in Id., <em>Operette Morali<\/em>, a cura di G. Ficara, Mondadori, Milano 2016, p. 90.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sarah Dierna 1. Una breve premessa Quasi pi\u00f9 complicato della lettura di questo libro \u00e8 riuscire a scriverne qualcosa senza correre il rischio di risultare imprecisi, divaganti e di ritrovarsi alla fine lontano dal significato che Goffredo Parise voleva dare al romanzo. Pubblicato da Neri Pozza nel 1951, a scriverlo \u00e8 un ragazzo quasi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4366,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","footnotes":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"on","ocean_gallery_id":[]},"categories":[14],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Alla ricerca dell&#039;infanzia perduta. Una nota su &quot;Il ragazzo morto e le comete&quot; di Goffredo Parise - Il Pequod<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Alla ricerca dell&#039;infanzia perduta. Una nota su &quot;Il ragazzo morto e le comete&quot; di Goffredo Parise - Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Sarah Dierna 1. Una breve premessa Quasi pi\u00f9 complicato della lettura di questo libro \u00e8 riuscire a scriverne qualcosa senza correre il rischio di risultare imprecisi, divaganti e di ritrovarsi alla fine lontano dal significato che Goffredo Parise voleva dare al romanzo. Pubblicato da Neri Pozza nel 1951, a scriverlo \u00e8 un ragazzo quasi [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Pequod\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-06-15T15:08:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-06-15T15:08:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1589\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1013\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"info@ilpequod.it\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/\"},\"author\":{\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\"},\"headline\":\"Alla ricerca dell&#8217;infanzia perduta. Una nota su &#8220;Il ragazzo morto e le comete&#8221; di Goffredo Parise\",\"datePublished\":\"2026-06-15T15:08:38+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-15T15:08:43+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/\"},\"wordCount\":3338,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg\",\"articleSection\":[\"Scritture ritrovate\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/\",\"name\":\"Alla ricerca dell'infanzia perduta. Una nota su \\\"Il ragazzo morto e le comete\\\" di Goffredo Parise - Il Pequod\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg\",\"datePublished\":\"2026-06-15T15:08:38+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-15T15:08:43+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg\",\"width\":1589,\"height\":1013},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Alla ricerca dell&#8217;infanzia perduta. Una nota su &#8220;Il ragazzo morto e le comete&#8221; di Goffredo Parise\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"name\":\"Il Pequod\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization\",\"name\":\"Il Pequod\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png\",\"width\":1010,\"height\":230,\"caption\":\"Il Pequod\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9\",\"name\":\"info@ilpequod.it\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"info@ilpequod.it\"},\"url\":\"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Alla ricerca dell'infanzia perduta. Una nota su \"Il ragazzo morto e le comete\" di Goffredo Parise - Il Pequod","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Alla ricerca dell'infanzia perduta. Una nota su \"Il ragazzo morto e le comete\" di Goffredo Parise - Il Pequod","og_description":"di Sarah Dierna 1. Una breve premessa Quasi pi\u00f9 complicato della lettura di questo libro \u00e8 riuscire a scriverne qualcosa senza correre il rischio di risultare imprecisi, divaganti e di ritrovarsi alla fine lontano dal significato che Goffredo Parise voleva dare al romanzo. Pubblicato da Neri Pozza nel 1951, a scriverlo \u00e8 un ragazzo quasi [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/","og_site_name":"Il Pequod","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/","article_published_time":"2026-06-15T15:08:38+00:00","article_modified_time":"2026-06-15T15:08:43+00:00","og_image":[{"width":1589,"height":1013,"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"info@ilpequod.it","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"info@ilpequod.it","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/"},"author":{"name":"info@ilpequod.it","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9"},"headline":"Alla ricerca dell&#8217;infanzia perduta. Una nota su &#8220;Il ragazzo morto e le comete&#8221; di Goffredo Parise","datePublished":"2026-06-15T15:08:38+00:00","dateModified":"2026-06-15T15:08:43+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/"},"wordCount":3338,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg","articleSection":["Scritture ritrovate"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/","name":"Alla ricerca dell'infanzia perduta. Una nota su \"Il ragazzo morto e le comete\" di Goffredo Parise - Il Pequod","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg","datePublished":"2026-06-15T15:08:38+00:00","dateModified":"2026-06-15T15:08:43+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dierna.jpeg","width":1589,"height":1013},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/2026\/06\/15\/alla-ricerca-dellinfanzia-perduta-una-nota-su-il-ragazzo-morto-e-le-comete-di-goffredo-parise\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ilpequod.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Alla ricerca dell&#8217;infanzia perduta. Una nota su &#8220;Il ragazzo morto e le comete&#8221; di Goffredo Parise"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#website","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","name":"Il Pequod","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ilpequod.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#organization","name":"Il Pequod","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","contentUrl":"https:\/\/www.ilpequod.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Logo_____.png","width":1010,"height":230,"caption":"Il Pequod"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilpequod\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/b0e8a50ae99408714b653526c41c72e9","name":"info@ilpequod.it","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ilpequod.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f2c1e75ba1e20e77b527557a845805b2?s=96&d=mm&r=g","caption":"info@ilpequod.it"},"url":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/author\/infoilpequod-it\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4365"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4365"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4365\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4373,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4365\/revisions\/4373"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilpequod.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}